Il Consiglio di Stato ha di fatto sancito con una sentenza pubblicata il 19 dicembre 2022 il divieto di caccia a Costagrande, dando ragione al sindaco di Pinerolo, Luca Salvai. La LAC Pinerolo ha trasmesso al riguardo un comunicato stampa.

IL CONSIGLIO DI STATO SANCISCE IL DIVIETO DI CACCIA A COSTAGRANDE

Con sentenza n.11069/2022 pubblicata il 19 dicembre 2022 il Consiglio di Stato ha riformato, annullandone gli effetti, la sentenza del TAR del Piemonte n. 00877/2022 del 21/10/2022 con la quale era stato accolto il ricorso della FIDC (Federazione italiana della caccia) contro il Comune di Pinerolo per l’annullamento del divieto di caccia da questi istituito in una ampia zona della località Costagrande di Pinerolo.
Il TAR del Piemonte aveva quindi annullato l’ordinanza sindacale n.278/2022 che vietava la caccia in località Costagrande ritenendo illegittima la reiterazione dell’esercizio del potere atipico del Sindaco di emettere ordinanze contingibili ed urgenti: l’ordinanza del 2022 faceva infatti seguito ad analoga ordinanza emessa nel 2021, anch’essa oggetto di ricorso al TAR (per questa, però respinto)
Il TAR, aveva ritenuto che per la stagione venatoria 2022-2023 sarebbe potuta intervenire la Regione Piemonte istituendo il divieto di caccia mediante gli strumenti legislativi ordinari, fatto però non verificatosi nonostante i solleciti emessi dal Comune di Pinerolo. Il TAR aveva però pienamente riconosciuto la sussistenza dei motivi di pericolo per la pubblica incolumità.
Premessi questi fatti, il Consiglio di Stato ha valutato che il Comune si sia quindi trovato, all’inizio della stagione venatoria 2022-2023, nelle medesime condizioni di contingenza ed urgenza dell’anno precedente a causa dell’inerzia della Regione e quindi, confermate le condizioni di pericolosità in essere, ha respinto il ricorso della FIDC (annullando il suo accoglimento da parte del TAR) ed ha confermato la vigenza dell’ordinanza di divieto di caccia.
La LAC sezione di Pinerolo esprime apprezzamento per l’impegno espresso dal Comune nel difendere la propria ordinanza, un atto pienamente giustificato ed anche, ora possiamo affermare, pienamente legittimo.
Contestualmente la LAC rileva che nonostante la conclamata pericolosità per la pubblica sicurezza, nel breve periodo intercorrente  tra l’annullamento del TAR e l’intervento del Consiglio di Stato, alcuni cacciatori avevano immediatamente ripreso a sparare a Costagrande, in spregio ad ogni elementare norma di prudenza.
La LAC Pinerolo auspica che la Regione Piemonte intervenga prontamente istituendo una zona di divieto di caccia a Costagrande che possa finalmente ridare tranquillità agli abitanti ed agli escursionisti che frequentano quell’area ricca di itinerari immersi nella natura.

 

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