A volte gli incontri nascono per caso.

Capita che l’associazione ArCO entri in contatto con l’agenzia “Turismo Torino e Provincia” per un evento culturale e si trovi coinvolta a far da guida a una giornalista di una prestigiosa pubblicazione internazionale.

Sembra la trama di un film francese, invece né trama né film, resta di francese la giornalista in questione, Sophie Lheraud della Guida Verde Michelin, capitata a Pinerolo, poco per caso, molto per lavoro. Nella mattinata del 20 marzo l’inviata d’oltralpe aveva in programma di ammirare la val Chisone (Forte di Fenestrelle in primis) e ha colto l’occasione di conoscere un po’ meglio Pinerolo, una città che con la Francia vanta più di un precedente.

Così dopo aver assaggiato (e apprezzato) la “Torta Zurigo”, Sophie scortata da Alberto Surico di “Turismo Torino” ha raggiunto Piazza del Duomo, dove un volontario di ArCO (associazione che si occupa di valorizzare i beni culturali della Diocesi) ha fatto da cicerone, parlando della Cattedrale, della Sindone (che compare spesso raffigurata per la città) e delle storie dei vari edifici che, lungo Via Principi di Acaja, s’incontrano salendo a San Maurizio.

Una faticosa ascesa che non ha scoraggiato la giornalista gallica, la cui macchina fotografica non ha perso occasione per catturare più di uno scorcio cittadino. Giunti al sagrato della basilica, Paolo Genero (presidente di ArCO) ha raccontato all’ospite internazionale molti dettagli di quella Pinerolo (e del pinerolese), il cui panorama si apriva allo sguardo dall’alto. Anche la chiesa, con i resti dei principi di Acaja e la storia della “Madonna del latte” (che allatta Gesù) fatta “sparire” dai committenti un po’ bacchettoni, ha incuriosito Sophie Lheraud. Poi, complici il poco tempo e un ancor ricco programma che, dopo le chiese, prevedeva la visita ai musei della Cavalleria e di Arte Preistorica, la compagnia si è sciolta, covando la speranza un domani di poter completare la visita con più calma.