16 Gennaio 2014

Ieri la Corte Costituzionale ha bocciato la richiesta di referendum avanzata da alcune Regioni italiane sulla recente riforma della geografia giudiziaria. Cade quindi, per il Tribunale di Pinerolo, anche questa possibilità.

Tuttavia la sentenza non annulla la possibilità per il Ministro Cancellieri di rivedere le scelte fatte. Lo spiega Giorgio Merlo, dirigente PD: «È appena sufficiente tener conto di ciò che il Parlamento, attraverso le Commissioni Giustizia di Camera e Senato, disse nella scorsa e anche in questa legislatura. E cioè, tener conto dei criteri previsti nella legge delega sulla riforma della geografia giudiziaria. Criteri che, se applicati e non misteriosamente aggirati dai ministri Severino prima e Cancellieri poi, non avrebbero portato all’azzeramento del Tribunale di Pinerolo. Ora tocca solo alla politica, e nello specifico al Ministro Cancellieri, rimediare a quella scelta. Che resta tutt’ora misteriosa e inspiegabile. Al di là di ogni valutazione campanilistica o banalmente localistica».

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