L’emergenza Covid19, con il protrarsi del tempo, oltre ad aver avuto riscontri sanitari consistenti, continua a mettere a dura prova le fasce più deboli, creando nuovi poveri, e aumentando così il numero di persone e famiglie fragili.

La Caritas Diocesana, con aiuto economico del Comune di Pinerolo in accordo con il Ciss, le Parrocchie della Città di Pinerolo, la Chiesa Valdese, Il Buon Sammaritano, il Centro Ecumenico di Ascolto, e diverse persone volontarie hanno deciso di creare una rete di solidarietà che si attiverà per accogliere e distribuire borse alimentari destinate ai più fragili.

Le Chiese, le varie associazioni, si faranno portavoce delle persone più fragili, che spesso non si rivolgono ai servizi, per avere la possibilità di un pacco alimentare che verrà acquistato con i fondi destinati dal Governo a tale scopo.

Le domande potranno essere presentate alla Segreteria della Caritas (Via del Pino) fino a mercoledì 23 dicembre dalle ore 9.00 alle 12.00 il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

Tali richieste potranno essere portate cartacee o spedite via mail tramite i riferimenti del territorio o direttamente alla Caritas.

I moduli di richiesta si possono trovare presso le parrocchie, la Chiesa Valdese, il Buon Sammaritano, Cea (Centro di Ascolto) oppure cliccando qui 

La Caritas provvederà all’acquisto dei beni alimentari, destinati alle persone e famiglie più bisognose.

Il punto di raccolta di queste borse verrà allestito in via Lequio 36, presso il Centro Diurno, mentre la distribuzione avverrà per opera dei volontari che si sono messi a disposizione per questo progetto.

Il pacco alimentare verrà portato direttamente al domicilio della persona interessata, da lunedì 28 dicembre a sabato 9 gennaio.

Chi può ricevere la borsa alimentare?

Potranno far richiesta della borsa alimentare i residenti in Pinerolo da almeno sei mesi (farà fede la fotocopia della carta di identità o l’autocertificazione). Potrà presentare la domanda un solo componente per nucleo familiare con reddito non superiore ai 500 euro/mensili pro capite netti (viene richiesto isee e ultime tre buste paga). Le domande verranno esaminate dal personale della Caritas e potranno essere effettuati dei controlli a campione da parte degli uffici comunali.