6 maggio 2015

È stata inaugurata sabato 2 maggio, KALEIDOS la personale del maestro Carlo Massimo Franchi allestita nel Salone delle feste del CIRCOLO SOCIALE 1806 di Palazzo dei Principi d’Acaja di via Duomo, nel cuore di Pinerolo, alle porte di Torino, alla presenza di un folto e attento pubblico, tra i soci del Circolo, appassionati di arte e rappresentanti del mondo della comunicazione del territorio.
La mostra KALEIDOS che rimarrà aperta fino al 18 maggio, è stata organizzata dal CIRCOLO SOCIALE 1806, in collaborazione con Galleria Storello, L’officina delle Parole di Lecce, il Ristorante Il Ciabot, L’AUTIN.
Il prestigioso spazio ha ospitato le diverse arti tra saperi e sapori con L’ARTE INCONTRA IL GUSTO,dove gli ospiti hanno potuto condividere momenti intensi tra le maestose opere pittoriche e le installazioni di Carlo Massimo Franchi e i gustosi assaggi della storica cucina di Mauro Agù, chef titolare del Ristorante “Il Ciabot” di Roletto.

Dopo il saluto di benvenuto del presidente del Circolo, avv. Enrico Rostan, il critico d’arte Pompea Vergaro, giunta da Lecce, ha fatto insieme agli ospiti un percorso sentimentale tra le opere allestite sottolineando che “Kaleidos è l’ultimo stile del maestro novarese il quale vanta a suo carico oltre 150 mostre sia nelle più prestigiose città italiane che straniere.
E ancora ha evidenziato che “KALEIDOS segna la scelta di campo dei percorsi artistici di Carlo Massimo Franchi, “snodandosi dalla fine degli anni ‘80, periodo in cui ha mosso i primi passi, fino ai giorni nostri, offrendo motivi di riflessione che traducono una instancabile ricerca dalla quale emergono rigore e curiosità, vissuti in una contemporaneità dinamica e distratta.
Il termine KALEIDOS, coniato dallo stesso Franchi, di derivazione greca, kalòs/ eidos, racchiude una doppia valenza: il bello e il caleidoscopio, strumento sfaccettato e composito, traducono intrecci di specchi mutevoli e imprevedibili che rimandano a verità e illusioni, dove la forma diviene gioco costante, articolando composizioni e scomposizioni sempre ben calibrate, accogliendo narrazioni, alla continua ricerca dell’Uomo, centro dell’esistenza, in una costante tensione verso la bellezza!”

Sono state, inoltre, sottolineate alcune peculiarità dell’artista quale la scelta dei materiali, i cromatismi che conferiscono robustezza e profondità e la scrittura che si può intravedere tra le pennellate ora a fasce larghe ora a punta di pennello, racchiuse in profili di donne e uomini che intrecciano le loro esperienze in una società complessa e distratta.

Successivamente, Mauro Agù ha rivolto un ringraziamento particolare agli ospiti, agli organizzatori a al factotum dell’azienda vitivinicola Angelo Gasca L’AUTIN di Camusso e Gasca, il quale ha offerto alcuni vini dell’azienda.
Prima di proporre le sue preziose degustazioni, la vocalist del “duo Opaely” Elisabetta Opasich, ha dedicato agli ospiti un classico intramontabile: “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 16:00 alle 21:30, dal 2 al 18 maggio.

info:carlomassimofranchi@libero.it

ristoranteilciabot@libero.it

 

Foto Gandolfo

Foto Gandolfo