Sempre più complicata. Questa la sintesi della situazione in Burkina Faso nelle parole di monsignor Pier Giorgio Debernardi. Anche se non mancano segni di speranza.

«Sulle prime pagine dei giornali in Burkina campeggia la foto del Papa che abbraccia il capo spirituale dell’Islam sunnita, lo sceicco Ahmed al Tayeb, con la scritta: “Quest’immagine vale tutte le preghiere del mondo”. E segue il commento: “Quanto devono imparare gli oscurantisti che si trovano in tanti paesi, anche in Burkina, che non si può uccidere in nome di Allah!”.

Qui nel nord, cioè nel Sahel, la situazione è drammatica: dall’inizio dell’anno non è passato giorno senza attentati. Certo con il nuovo governo, l’esercito è molto più presente, ma il terrorismo continua a seminare vittime».

Qualcosa filtra anche in Italia come l’uccisione di quattro membri della Croce Rossa. Di altre vittime – come le 14 persone ammazzate domenica 3 febbraio a Kain – nulla trapela. «Il pronto intervento dell’esercito, supportato da elicotteri francesi, è riuscito a neutralizzare 146 terroristi. Si spera che l’operazione si svolga senza spargimento di sangue».

La giovane chiesa burkinabè prova con la preghiera a combattere una battaglia che, senza lo sguardo della fede, potrebbe sembrare disperata: «Domenica 3 febbraio, al pellegrinaggio indetto dalla diocesi di Ouagadougou al santuario mariano di Yagma – racconta monsignor Debernardi – c’erano più di 600 mila pellegrini. Una folla impressionante. L’arcivescovo ha voluto questo pellegrinaggio per invocare la pace. Il primo febbraio c’è stato un giorno di digiuno per invocare la pace. Anche i musulmani si sono uniti al digiuno e alla preghiera».

La conferenza episcopale non esita a «chiedere a tutti l’impegno per la riconciliazione nazionale. Non dimentichiamo nella preghiera il Burkina con tutti i suoi problemi di lotte interne e di aggressioni che vengono dall’esterno con la ferocia del terrorismo che vuole imporre l’Islam con la violenza».

Una serata per vedere e per conoscere

Si parlerà del Burkina Faso nell’incontro “Quale futuro per il Sahel?”, in programma mercoledì 20 febbraio alle 21 a Pinerolo nella sala “Pacem in terris” (Via del Pino, 49). Pietro Dell’Aquila e Guido Rostagno racconteranno l’esperienza del loro recente soggiorno in Burkina. I commenti si intercaleranno alle fotografie del viaggio nei luoghi della missione di monsignor Debernardi.