Non c’è bisogno di essere di Pinerolo per provare affetto per la basilica di San Maurizio. Dall’alto dei suoi 45 e più metri, quel campanile, che è diventato il simbolo della città, sembra indicare la via a chi dalla pianura sale verso le valli.

Nei secoli passati dal campanile – che è un po’ più recente della chiesa e risale al Trecento –attraverso l’accensione di fuochi venivano segnalate tanto le notizie belle (come matrimoni dei sovrani o anche l’inaugurazione della ferrovia Torino-Pinerolo nel 1853) come quelle più drammatiche (ad esempio l’allarme in caso di guerre). In molti poi, grazie alla sua visibilità, regolavano le giornate alzando lo sguardo al quadrante di San Maurizio (l’attuale orologio della torre fu progettato da Ignazio Porro nel 1838).

Di recente si sono conclusi i lavori di restauro e rifunzionalizzazione, proprio, del campanile e venerdì 14 febbraio alle 16:30 ne è prevista l’inaugurazione in cui il vescovo Derio Olivero e il parroco Fra Beppe Carnino faranno da padroni di casa.

Pensati dall’allora parroco Massimo Lovera e resi possibili da una raccolta fondi (con i fondamentali contributi della CEI con l’8×1000, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT), i lavori sono stati seguiti dall’architetto Manuela Ghirardi e curati dall’impresa Depetris Simone. Lavori che di fatto restituiscono ai pinerolesi (e non solo a loro) la possibilità di accedere in sicurezza fino al nuovo solaio ligneo realizzato appena al di sotto della torre campanaria. Da qui sarà possibile ammirare il panorama della città e dei suoi dintorni, rendendo il campanile non solo un simbolo, ma anche una risorsa turistica da valorizzare. Di questo si occuperà l’associazione Ar.Co (arte cultura comunicazione) che, grazie ai “Volontari a regola d’arte” della Diocesi, ha già in calendario alcune visite guidate (la prima dalle 15 di domenica 23 febbraio) della basilica e del campanile. Viste le dimensioni ridotte della scalinata per partecipare alle visite bisognerà iscriversi via mail: arco.pinerolo@gmail.com – ufficioturismo@diocesipinerolo.it e, per motivi di sicurezza, avere più di 14 anni. Le visite successive, ancora da definire, saranno nei prossimi mesi; l’intenzione è di farne anche una in orario serale come anticipo della “Lunga notte delle chiese”.

G.R.