È stato condotto in carcere Elmo Bianciotto, noto imprenditore pinerolese, arrestato ieri su disposizione del Tribunale di Sorveglianza di Torino.

L’ordine del Tribunale è esecutivo di una condanna risalente a maggio 2017, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza di Torino, che avevano accertato la commissione di una serie di reati fiscali e fallimentari ad opera, tra gli altri, di Elmo Bianciotto.

I reati commessi tra i quali una bancarotta fraudolenta, ha coinvolto le società Fratelli Bianciotto s.n.c. e IT.EL. 2000 s.a.s..

Nei confronti di Bianciotto Elmo, del fratello Diego e della moglie Camusso Roberta, i finanzieri avevano già provveduto a confiscare beni e valori a loro riconducibili per un valore stimato di oltre 3,5 milioni di euro. La condanna intervenuta, oltre a disporre la misura ablativa patrimoniale nei confronti della famiglia Bianciotto, aveva stabilito una reclusione per anni 3 nei confronti di Elmo, a cui era seguita l’ammissione al beneficio della misura alternativa dell’affidamento in prova.

Le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza di Torino imponevano all’imprenditore, tra l’altro, il divieto di allontanamento dalla provincia di residenza, l’obbligo di permanenza presso la sua abitazione nelle ore notturne, l’astensione dalla commissione di ulteriori reati e l’impegno a risarcire il danno patito dalle casse erariali in esito alle sue condotte criminose.

Prescrizioni queste, come accertato dalle indagini dei Finanzieri del Gruppo Orbassano, disattese dal Bianciotto nei confronti del quale è stata revocata l’affidamento in prova e condotto in carcere.