Giovedì 16 maggio presso l’antipasteria Kreuzberg di piazza San Donato a Pinerolo il M5S ha presentato i programmi e i candidati per le regionali e le europee. Con Giorgio Bertola, candidato alla guida della regione Piemonte, erano presenti anche Federico Valetti e Anna Merlin aspiranti consiglieri, Tiziana Beghin e Nicola Clerici in corsa come eurodeputati e Jessica Costanzo attualmente deputata.

Bertola ha esordito attaccando le coalizioni di centro- destra e di centro-sinistra: «Se andate a vedere un fax-simile della scheda elettorale troverete che i simboli dei partiti che si conoscono di più sono naufragati insieme a tutta una serie di simboli “Sì Tav“, “Sì tutto” e quindi molti elettori rischieranno di confondersi». L’aspirante presidente non ha perso l’occasione di criticare il modo in cui i suoi rivali  – Alberto Cirio (centro-destra) e Sergio Chiamparino (centro-sinistra) – stanno conducendo la campagna elettorale senza attaccarsi reciprocamente e diventando un segno di complicità tra i due esponenti politici: «Questo non mi stupisce perché loro sono le due mezze mele, coloro che hanno amministrato la regione in questi anni. Poi c’è il tentativo di dire che la regione l’abbiamo amministrata tutti, ma non è vero. I debiti che ci hanno lasciato sono loro: delle giunte Ghigo, Cota e Bresso. Ora Chiamparino mi dirà che ha messo a posto i conti, ma ha semplicemente spalmato i debiti tagliando i servizi, frutto delle altre amministrazioni regionali. Noi la regione non l’abbiamo mai gestita, quindi non possiamo essere noi ad aver portato il Piemonte ad essere l’unica regione ad essere uscita dal piano di rientro, con un aumento dell’Irpef, del bollo auto, la chiusura degli ospedali e il taglio alle linee di pendolari voluto da Cota.»

Circa quest’ultimo punto Bertola ha posto l’accento sulla riattivazione di una sola linea, da parte della giunta Chiamparino, per soli treni turistici e sulla recente notizia, secondo lui non certa, della riattivazione della tratta Pinerolo-Torre Pellice, definita come una mossa pre elettorale.

Proseguendo nel suo intervento, ha mantenuto dure parole contro l’amministrazione attuale: «Vi faccio un annuncio. Oggi si è riunita la giunta regionale e ha fatto 142 provvedimenti regalando soldi ovunque e posizioni nuove ai dipendenti, cioè dando loro qualche soldino in più sulla busta paga. Abbiamo passato cinque anni a stringerci la cinghia, perché non c’erano i soldi per niente e ora ci sono per tutto. Mi sembra che un po’ puzzino questi interventi a meno di 10 giorni dal voto!»

Infine il pentastellato ha lanciato un appello ai presenti al fine di convincere gli indecisi a non votare il “ChiampaCirio”, ma scegliere il Movimento 5 Stelle  che ha definito «l’unica alternativa contro la nuova Tangentopoli».

Lorenzo Battiglia