Un giorno importante il 21 maggio per l’Associazione Piemontesi nel Mondo e il suo fondatore e Presidente, Michele Colombino, che a Palazzo Lascaris è stato insignito del Sigillo della Regione Piemonte dal presidente del consiglio regionale Stefano Allasia e dall’assessore all’Emigrazione Maurizio Marrone. Un’occasione questa per riaffermare – come hanno fatto le autorità presenti e diversi rappresentanti dei Piemontesi emigrati e lo stesso Colombino – l’orgoglio di quella che il poeta Nino Costa chiamava “Rassa nostrana” – “che ant le bataje del travaj üman / a ten auta la frunt … e la bandiera” – che ha onorato nel mondo la terra d’origine con i sacrifici e il lavoro.

Michele Colombino

Colombino – classe 1926 – nel suo intervento ha ricordato l’impegno di tanti anni per collegare tra loro le diverse comunità piemontesi sparse dalla Francia all’Argentina, dall’Australia al Brasile. Agli anni in cui era sindaco di San Pietro Val Lemina risale l’erezione del monumento “Ai Piemontesi nel Mondo”, un’opera dell’artista Gioachino Chiesa, che nel tempo è diventata un simbolo capace di aggregare molte comunità estere, «che da isole sparse, sono diventate delle piccole ambasciate del Piemonte in tanti Paesi». Nel 1981 nacque poi la Federazione Internazionale dell’Associazione “Piemontesi nel Mondo”, che sostituì, integrò ed incorporò precedenti iniziative analoghe, quali il Comitato per la costruzione del Monumento “Ai Piemontesi nel Mondo” ed il Centro Iniziative Piemontesi nel Mondo. Dapprima con sede operativa a Pinerolo, poi a Frossasco, l’associazione ha costituito e coordina circa duecento rappresentanze e filiali in numerose nazioni. Prima della sua costituzione ne esistevano solo sei: tre in Argentina, una in Australia, una in Svizzera e una in Francia.

I valori promossi dall’associazione hanno trovato eco anche nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio Regionale, Stefano Allasia, che – oltre a ricordare l’unanimità delle forze politiche regionali nell’assegnare il riconoscimento a Colombino – ha posto tra gli obiettivi dell’amministrazione regionale una legge per istituzionalizzare la Festa e l’Inno del Piemonte.