La mancanza di titoli cosiddetti “tripla A” dovuta al rimando a data da destinarsi dei grandi film in programma, dai supereroi alle grandi saghe action, ha permesso di vedere nelle sale per una durata accettabile molti film che sarebbero passati in sordina. Se la settimana scorsa analizzavamo il thriller americano vecchio stile “Il giorno sbagliato”, questa settimana possiamo consigliare un film italiano di un regista che nonostante la carriera interessante non è mai stato sulle luci della ribalta: “Lacci” di Daniele Luchetti.
Il matrimonio tra Aldo e Vanda, due ottimi Luigi lo Cascio e Alba Rohrwacher, entra in crisi quando lui si innamora della giovane Lidia e scappa con lei. Trent’anni dopo Aldo è tornato a casa e i due sono ancora sposati, questa volta interpretati da altri due grandi talenti come Laura Morante e Silvio Orlando; a guardarli bene però qualcosa scricchiola, il loro matrimonio è pieno di crepe così come il rapporto con i figli.
Presentato al Festival di Venezia, l’opera ha avuto un buon plauso di critica e pubblico. Luchetti si conferma un regista solido, capace di inanellare diversi film di spessore negli anni. Ricordiamo in particolare “Il portaborse” e “La scuola” e alternarli con opere molto apprezzate dal pubblico come “Io sono tempesta”. Questa volta è riuscito a unire i due aspetti, consegnandoci un film a cui non mancano le frecciate critiche sulla società ma che allo stesso tempo risulta un piacevole e teso dramma.

Federico Depetris

PALINSESTO DEI CINEMA PINEROLESI.