Tante nuove proposte: il ritorno di Rambo, lo sbarco al cinema di Dora l’esploratrice, Brad Pitt in una nuova missione nello spazio e infine un dramma italiano su una famiglia borghese.

 

C’ERA UNA VOLTA A… HOLLYWOOD

 

(Cinema ITALIA, Via Montegrappa 6, sab. 21.00; dom. 15.00, 18.00, 21.00)

 

L’ultima impresa del celebre regista americano Quentin Tarantino. La preview la trovate qui

 

RAMBO – LAST BLOOD

 

(Cinema ITALIA, Via Montegrappa 6, sab. 20.30, 22.30; dom. 15.30, 17.20, 19.10, 21.00)

 

A più di 10 anni di distanza dall’ultima opera dedicata a Rambo esce il capitolo finale della saga. Si tratta del quinto film con protagonista il celebre personaggio interpretato da Sylvester Stallone, probabilmente anche l’ultimo vista la sopraggiunta età dell’attore (che porta decisamente bene le sue 73 candeline).

Rambo si è ritirato e vive in Arizona. Possiede un ranch, a quanto pare ereditato e vive con l’amica messicana Maria. Quando riceve la notizia che la figlia della donna, andata in Messico per una festa, è stata rapita, decide di mettersi in viaggio per portarla in salvo.

Dai toni oscuri e decadenti il film ci mostra un Rambo diverso da quello visto nell’ultimo film girato dallo stesso Stallone. Più vicino ad un cowboy che ad un veterano di guerra, ferito ma pronto a difendere chi ama, il suo nemico in questo film sono dei trafficanti di droga messicani. L’opera risulta essere anche il capitolo più splatter della saga. Infatti dopo un preludio pretestuoso e piuttosto flebile, l’ex berretto verde porta a compimento la propria missione, in modo violento come mai prima d’ora. Consigliato ai grandi appassionati di Sylvester Stallone e di uno dei suoi personaggi più iconici, ma anche a chi ama i film di vendetta e splatter.

 

 

AD ASTRA

 (Cinema HOLLYWOOD, Via Nazionale 73, Abbadia A., sab. 22.15; dom. 18.00, 20.30)

Sembra la settimana di Brad Pitt: già visto in “C’era una volta a… Hollywood”, l’attore statunitense dimostra ancora una volta di essere non solo uno dei volti più noti del jet set hollywodiano e un sex simbol conclamato ma anche un signor attore, aggiungendo altre grandi prestazioni ad una carriera di primissimo livello.

Roy McBride (Brad Pitt), ingegnere spaziale e astronauta, attraversa il Sistema Solare alla ricerca del padre scomparso da ventanni durante una missione. Ciò che scopre però risulterà non solo essere sconvolgente, ma una minaccia stessa per tutta l’umanità.

Con questo film anche James Gray, regista di grande talento, autore dei magnifici “Two Lovers” e “I Padroni Della Notte”, si interfaccia con il genere fantascientifico. Conosciuto per essere un regista che punta al realismo, nella promozione del film non è mancato l’intervento dei vari scienziati della NASA che hanno partecipato come consulenti alla realizzazione dell’opera. Aspetto che sicuramente farà piacere non solo ai grandi amanti della fantascienza, ma anche a chi in questo genere ricerca realismo.

 

DORA E LA CITTA’ PERDUTA

 

(Cinema HOLLYWOOD, Via Nazionale 73, Abbadia A., sab. 20.00; dom. 15.30)

 Dora è il film live action basato sulla serie animata prodotta da Nickelodeon e trasmessa dal 2000 in poi per 14 anni. La caratteristica che più balzava all’occhio nella serie animata, dedicata ad un pubblico infantile, era la rottura della quarta parete. Dora infatti parlava direttamente ai bambini che guardavano il programma cercando di farli interagire.

Il film cerca invece di narrare una storia più classica, per rendere la trama molto eterea del cartone qualcosa di più vicino a ciò che si definisce una trama cinematografica. Dora infatti non è una bambina ma una ragazza che ha passato quasi tutta la propria vita a esplorare la giungla insieme ai genitori. Abituata a pericoli e imprese di ogni genere, si ritrova spiazzata quando dovrà affrontare una nuova avventura molto diversa dal solito: il liceo. La scomparsa dei genitori però la riporterà in viaggio in territori selvaggi, cercando di ritrovare i genitori e di scoprire un mistero legato ad un antica civiltà.

Film per ragazzi che eleva il target della serie, dedicata ai bimbi fino ai 5 anni, ad un pubblico pre-adolescenziale capace di immedesimarsi in quei problemi che tutti vivono in quel periodo della propria vita, ma che crescendo dimenticano.

 

VIVERE

 (Cinema RITZ, Via Luciano 9, sab. 20.15, 22.30; dom. 16.00, 18,15, 20.30)

 Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virzì si riuniscono per firmare una nuova sceneggiatura, come già accaduto lo scorso anno per Notti Magiche (regia del solo Virzì). In questo caso la regia viene invece affidata a Francesca Archibugi, regista attiva sin dagli anni ’80 che ultimamente ci aveva regalato “Il nome del figlio” e “Gli sdraiati”.

Nella periferia di un quartiere romano composto da villette a schiera vivono i nostri protagonisti. Luca, interpretato da Adirano Giannini, è un giornalista free-lancer con poca fortuna nel lavoro. Micaela Ramazzotti, sodale collaboratrice sia di Francesca Archibugi che di Paolo Virzì, è presente nel ruolo di Susi l’insegnante di danza per persone in sovrappeso e moglie di Luca. Entrambi vivono con la propria figlia Lucilla, una bimba molto attiva ma affetta da una forma d’asma molto forte. L’arrivo di Mary Ann, ragazzina au-pair irlandese, porterà a nuovi legami, nuove amicizie e smuoverà lo stantio status-quo precedente.

Francesca Archibugi si riconferma un’ottima regista, capace di narrare una storia e cosciente dell’uso del mezzo cinematografico. La scelta di ambientare, ancora una volta, tutta la storia nelle periferie romane risulta forse stucchevole e potrebbe allontanare chi già non aveva apprezzato quella cartolina poco realistica che era “Notti Magiche”. Chi invece ama il dramma famigliare borghese tipico del cinema di Virzì o della Archibugi, ma anche di altri autori italiani quali Muccino, forse ha trovato proprio quel che cercava.

 

Se siete interessati o volete anche solo rileggere gli appuntamenti precedenti con la rubrica WEEKEND al CINEMA li potete trovare qui

 

 Federico Depetris