2 ottobre 2015

La dirigente scolastica della Nino Costa, Roberta Martino, è stata avvisata solo ieri dal Comune circa la decisione di chiudere la scuola. «Ho avuto un lungo colloquio con il sindaco e il vice sindaco Clement ed è tutta la mattina che lavoriamo per trovare una soluzione di locali – spiega -. Qualche possibilità c’è ma occorrono delle deroghe sulla sicurezza».

I 215 bambini della Costa, quindi, lunedì resteranno a casa. «Io spero in una settimana di riuscire a risolvere il problema ma non dipende da me. Dipende dal comune, dai vigili del fuoco e dal responsabile della sicurezza. Questi tre soggetti devono parlarsi. Smantellare la Costa richiede un po’ di tempo e io non ho ancora una soluzione. Qualche classe alla Battisti riesco a metterla però bisogna derogare sulla capienza massima».

Una delle soluzioni ipotizzate per i prossimi mesi è quella di utilizzare i locali del CUEA in via Battisti che però fino a novembre sarà occupato dall’università, «poi, con degli adeguamenti, potrà essere la sede della scuola finché non si saprà cosa farne della Costa».

La lettera con la quale il comune ha avvisato gli sconcertati  genitori della chiusura della scuola fa riferimento a «condizioni “non soddisfacenti” della situazione statica» ma la relazione tecnica parla di «rischi concreti di collasso della struttura».

«Io ho letto solo l’istanza di chiusura; non ho letto i rilievi e i carotaggi – commenta la dirigente scolastica – Certo, se chiudono la scuola c’è un rischio altrimenti l’avrebbero lasciata aperta!»

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