Chiara Appendino, sindaco di Torino, è stata condannata a sei mesi di reclusione (pena sospesa) per falso in bilancio nel processo Ream, è stata invece assolta per l’accusa di abuso d’ufficio. La numero uno di Palazzo Civico si è autosospesa dal Movimento 5 Stelle.

«Ricorrerrò in appello – ha fatto sapere Appendino – certa della mia innocenza e della mia assoluta buona fede. Sono stata anche assolta dall’accusa di “Abuso d’ufficio” anche in questo caso perchè il fatto non sussiste».

«Non è nello stile dei Moderati commentare le sentenze – ha dichiarato Silvio Magliano, Capogruppo dei moderati nel Consiglio Comunale Torino – non l’abbiamo mai fatto e non lo facciamo oggi a proposito della condanna appena emessa nell’ambito del processo Ream. Le sentenze si commentano da sole. Il nostro giudizio di condanna, nettissimo, è invece sull’operato politico in questi primi quattro anni abbondanti di Amministrazione Appendino, che bocciamo senza appello: quattro anni che ci consegnano una città impoverita, insicura, che ha perso occasioni di sviluppo, sempre più asfittica dal punto di vista economico e culturale, che non ospiterà le Olimpiadi Invernali e che dice addio al Salone dell’Auto».

Chiara Appendino, sindaco di Torino