20 aprile 2016

La ricandidatura dell’attuale sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero, ha suscitato immediate reazioni nel mondo politico. Il sindaco uscente, infatti, eletto nel PD, torna in campo questa volta appoggiato da 4 liste civiche e contro Luca Barbero, il candidato del Pd uscito vincente dalle recenti primarie locali del partito. «Le prossime elezioni comunali di Pinerolo – ha dichiarato Giorgio Merlo (PD) in un comunicato stampa –  si presentano, purtroppo, all’insegna della confusione. A cominciare dal mio campo politico, il centro sinistra».  E riepiloga il percorso che ha portato a questa situazione: «All’origine c’è la negazione del Pd locale al sindaco uscente di fare il secondo mandato. Valutazione politicamente, e ovviamente, del tutto legittima ma che ha innescato reazioni politiche incontrollabili. Non entro nel merito di questa vicenda. Mi limito a fare una sola considerazione. Persin banale. Il Pd locale, giustamente dico io, aveva incaricato dei “saggi” – mai termine più inappropriato e anche un po’ ridicolo – per dirimere l’intera matassa. Credo che sia del tutto inutile, e anche scontato, spendere una sola parola sull’esito concreto del lavoro condotto dai “saggi”. E cioè, il sindaco uscente del Pd candidato da un lato, appunto, e il candidato a sindaco del Pd vincente alle primarie del partito candidato dall’altro».

Il risultato? «Una profonda spaccatura all’interno dello stesso mondo di provenienza. Il PD, appunto. Una spaccatura che ricorda un’altra vicenda politica capitata proprio in questa città nel lontano 1990 quando per beghe personali – sempre quelle, ricorrenti ieri come oggi… – ci furono 2 liste della Dc che si contendevano la conquista del Comune. Altri tempi, lasciamo perdere. Ma con uguale sconcerto».

La speranza, per Merlo è quella che «al ballottaggio – ovviamente scontato dopo questa frammentazione politica – si possa trovare un accordo politico e programmatico tra i partiti e i movimenti riconducibili al centro sinistra che resta l’unica coalizione capace, a mio parere, di governare con efficacia e competenza la città. Senza polemiche personali, senza ridicole contrapposizioni, e senza tanti “saggi”».

merlo