4 Giugno 2026
Al Prever di Pinerolo la prima presentazione del libro “Assaggi letterari”
Cibo come veicolo di cultura e tema letterario al tempo stesso. È questo il cuore del libro “Assaggi letterari” (Marcovalerio – Vita Editrice) di Domenico Carosso e Silvia Mazza, presentato lo scorso 3 giugno, nella sala convegni dell’Istituto Superiore “Arturo Prever” di Pinerolo.
Oltre all’autrice, all’evento, moderato da Patrizio Righero, direttore di Vita Diocesana, sono intervenuti Rinaldo Merlone, già dirigente scolastico dell’istituto pinerolese e autore dell’introduzione al volume e l’editore Marco Civra.
Dopo il saluto dell’insegnante Emanuele Pennini, che ha portato i saluti della dirigente scolastica Roberta Martino, la presentazione è entrata nel vivo con un ricordo della figura del compianto Domenico Carosso, raffinato intellettuale pinerolese scomparso nel 2020, che ha curato la parte letteraria dell’opera. Attraverso una vasta e appassionata frequentazione di autori più o meno noti, contemporanei e del passato, Carosso ha saputo individuare e mettere in evidenza il ruolo del cibo e della gastronomia nelle opere letterarie, mostrando come l’esperienza culinaria sia spesso una chiave preziosa per comprendere culture, epoche e personaggi.
Merlone, nel suo intervento, ha richiamato le proprie esperienze come referente delle scuole italiane in Cile, soffermandosi sulla cultura gastronomica di quel Paese e in particolare sulla qualità dei vini, oggi sempre più apprezzati anche nei mercati europei.
Silvia Mazza, già docente dell’Istituto Prever e coautrice del libro, si è invece soffermata sugli aspetti nutrizionali e biochimici dei cibi e su temi legati all’alimentazione, come il profumo del pane e il valore culturale del cibo, affrontando anche questioni di grande attualità quali lo spreco alimentare e la tutela della biodiversità. Non è mancato un ricordo di Carlin Petrini, recentemente scomparso, con un richiamo all’importanza di preservare la ricchezza delle produzioni locali.
A concludere gli interventi è stato Marco Civra, editore del volume e presidente del Centro Studi Silvio Pellico. Civra ha sottolineato come il cibo occupi da sempre un posto centrale nella grande letteratura, accanto ai temi universali dell’amore, del potere, dei conflitti e delle passioni umane. Attraverso il racconto del cibo, infatti, gli scrittori descrivono popoli, tradizioni, identità e modi di vivere, trasformando la tavola in uno straordinario strumento di narrazione.
Dopo questa prima presentazione, il volume inizierà un percorso di incontri sul territorio e non solo. Già durante la serata è emersa la proposta di una futura presentazione a Frossasco, dove sorge il Museo dell’Emigrazione nel quale bene si potrebbe approfondire il profondo legame tra migrazioni e cultura alimentare. In ogni viaggio e in ogni spostamento di popoli, infatti, non si muovono soltanto persone, ma anche tradizioni, ricette, sapori e conoscenze che contribuiscono a costruire l’identità delle comunità.
Foto Lino Gandolfo








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