Skip to Main Content

Città  

Al Prever di Pinerolo la prima presentazione del libro “Assaggi letterari”

Al Prever di Pinerolo la prima presentazione del libro “Assaggi letterari”

Cibo come veicolo di cultura e tema letterario al tempo stesso. È questo il cuore del libro “Assaggi letterari” (Marcovalerio – Vita Editrice) di Domenico Carosso e Silvia Mazza, presentato lo scorso 3 giugno, nella sala convegni dell’Istituto Superiore “Arturo Prever” di Pinerolo.

Oltre all’autrice, all’evento, moderato da Patrizio Righero, direttore di Vita Diocesana, sono intervenuti Rinaldo Merlone, già dirigente scolastico dell’istituto pinerolese e autore dell’introduzione al volume e l’editore Marco Civra.

Dopo il saluto dell’insegnante Emanuele Pennini, che ha portato i saluti della dirigente scolastica Roberta Martino, la presentazione è entrata nel vivo con un ricordo della figura del compianto Domenico Carosso, raffinato intellettuale pinerolese scomparso nel 2020, che ha curato la parte letteraria dell’opera. Attraverso una vasta e appassionata frequentazione di autori più o meno noti, contemporanei e del passato, Carosso ha saputo individuare e mettere in evidenza il ruolo del cibo e della gastronomia nelle opere letterarie, mostrando come l’esperienza culinaria sia spesso una chiave preziosa per comprendere culture, epoche e personaggi.

Merlone, nel suo intervento, ha richiamato le proprie esperienze come referente delle scuole italiane in Cile, soffermandosi sulla cultura gastronomica di quel Paese e in particolare sulla qualità dei vini, oggi sempre più apprezzati anche nei mercati europei.

Silvia Mazza, già docente dell’Istituto Prever e coautrice del libro, si è invece soffermata sugli aspetti nutrizionali e biochimici dei cibi e su temi legati all’alimentazione, come il profumo del pane e il valore culturale del cibo, affrontando anche questioni di grande attualità quali lo spreco alimentare e la tutela della biodiversità. Non è mancato un ricordo di Carlin Petrini, recentemente scomparso, con un richiamo all’importanza di preservare la ricchezza delle produzioni locali.

A concludere gli interventi è stato Marco Civra, editore del volume e presidente del Centro Studi Silvio Pellico. Civra ha sottolineato come il cibo occupi da sempre un posto centrale nella grande letteratura, accanto ai temi universali dell’amore, del potere, dei conflitti e delle passioni umane. Attraverso il racconto del cibo, infatti, gli scrittori descrivono popoli, tradizioni, identità e modi di vivere, trasformando la tavola in uno straordinario strumento di narrazione.

Dopo questa prima presentazione, il volume inizierà un percorso di incontri sul territorio e non solo. Già durante la serata è emersa la proposta di una futura presentazione a Frossasco, dove sorge il Museo dell’Emigrazione nel quale bene si potrebbe approfondire il profondo legame tra migrazioni e cultura alimentare. In ogni viaggio e in ogni spostamento di popoli, infatti, non si muovono soltanto persone, ma anche tradizioni, ricette, sapori e conoscenze che contribuiscono a costruire l’identità delle comunità.

Foto Lino Gandolfo

LASCIA UN COMMENTO  

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Visualizza l'informativa privacy. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *