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Giovani  

A Bibiana 800 ore per imparare a salvare la terra

A Bibiana 800 ore per imparare a salvare la terra

10 dicembre 2014

Scuola Malva. Aperte fino al 31 dicembre le iscrizioni al corso “Tecnico per l’ambiente”

L’Agenzia dei Servizi Formativi della Provincia di Cuneo (AgeForm), in consorzio con la Scuola Malva Arnaldi di Bibiana, organizza un corso gratuito di specializzazione per “Tecnico per l’ambiente – Gestione e recupero del territorio”, finanziato con fondi europei, nazionali, regionali e provinciali. Il corso mira a far acquisire le conoscenze e le competenze per progettare e gestire interventi di ripristino e recupero ambientale, fornendo gli strumenti per analizzare i casi di degrado ambientale, acquisire i dati relativi, individuare la normativa di riferimento ed infine elaborare il progetto di recupero. Le attività si incentreranno sull’applicazione di tecniche di ingegneria naturalistica e silvicolturali connesse con la gestione e manutenzione di parchi o spazi verdi pubblici e privati.
«La progettazione e l’avvio di questo corso sono stati caldeggiati da più parti, – spiega Francesco Aglì della scuola Malva Arnaldi – in particolar modo dai tecnici delle Comunità Montane, da Carlin Petrini (fondatore di Slow Food) e dai dirigenti e dagli studenti delle scuole secondarie». Il corso è rivolto a diplomati e laureati disoccupati o parzialmente occupati, adulti in cassa integrazione o in mobilità e giovani con qualifica professionale. «Non sono richieste competenze particolari oltre a quelle che dà la Scuola secondaria superiore – continua Aglì – I diplomati o laureati di corsi di indirizzo tecnico (agrotecnici, periti agrari, periti tecnici di vari indirizzi, liceo scientifico, agronomi, ingegneri, architetti, chimici, naturalisti) sono ammessi direttamente; gli altri aspiranti devono superare una prova consistente in semplici test relativi alle discipline matematiche, tecniche e scientifiche». La selezione risulta necessaria per perseguire la principale finalità del corso, ovvero «formare tecnici che sanno “sporcarsi le mani”, intervenire direttamente nelle situazioni critiche; tecnici in grado di realizzare concretamente i progetti redatti da ingegneri e concernenti, ad esempio, il ripristino idraulico a seguito di in dissesto idrogeologico o il recupero di una cava abbandonata o esaurita».
Al giorno d’oggi, nella progettazione delle attività di formazione, si ragiona sempre di più sugli sbocchi professionali offerti dai corsi proposti. La scuola Malva non fa eccezione: «In un momento di crisi occupazionale come quello attuale sono pochi i settori nei quali le opportunità sono stabili o in crescita. Nel mondo che guarda al futuro, tuttavia, sembrano avere sempre più spazio le professioni che riguardano il verde e la tutela dell’ambiente. In particolare, è sotto gli occhi di tutti l’esigenza ormai inderogabile di mettere mano seriamente alla tutela e al recupero del territorio. Dopo l’abolizione delle Comunità Montane, speriamo che i nuovi enti che si vanno costituendo (Unioni dei Comuni, Città Metropolitana, nuove Province) si assumano questo compito che è di loro specifica competenza. Per il momento il tecnico ambientale trova spazi occupazionali nel privato (cooperative, consorzi, imprenditori); ma una serio e organico programma di recupero del degrado ambientale (versanti franosi e instabili, corsi d’acqua intasati e scarpate abbandonate) non è più differibile e offrirebbe un ampio, interessante e utile spazio occupazionale».
La struttura didattica del corso prevede moduli teorici e pratici svolti in aula (presso la scuola Malva Arnaldi in via S. Vincenzo 48 a Bibiana) e sul campo; la durata complessiva del corso è di 800 ore (comprensive di 320 ore di stage) in orario diurno tra dicembre 2014 e luglio 2015. Le materie sviluppate saranno: elementi di geologia, topografia, cartografia, tecniche CAD, agronomia, botanica, ingegneria naturalistica, silvicoltura e gestione parchi ed aree verdi, bonifica di siti inquinati, sicurezza cantieri, recupero edilizio in ambiente rurale. Il titolo rilasciato ai partecipanti al termine del corso sarà un attestato di specializzazione di II livello. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 dicembre e per ulteriori informazioni si può telefonare all’AgeForm al numero 0121.559459, consultare il sito internet www.agenform.it oppure scrivere agli indirizzi di posta elettronica info@scuolamalva.it oppure lorenzo.grasso@scuolamalva.it.

Miriam Paschetta

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