Hockey. Sfortuna nera per la Valpe, l’Asiago vince la prima al fotofinish

Non inizia nel migliore dei modi per la Valpe la finale scudetto: l’Asiago sbanca il Cotta Morandini con il punteggio di 4-6. L’Asiago, che nei playoff ha annichilito le altoatesine – vittoria per 4-2 nella serie con il Bolzano, secco 4-0 in quella con il Val Pusteria – si presenta in questa finale con i favori dei pronostici e con una prima linea d’attacco (Ulmer, Bentivoglio, Di Domenico) che fa segnare numeri da capogiro. Anche la Valpe ha nella sua prima linea offensiva il suo punto di forza, ma Sirianni, DiCasmirro e Dupont sembrano sentire le fatiche della lunga stagione. La partita rispecchia le attese, e dopo quattro minuti, è già 1-1: il primo a segnare è Ulmer, bravo a finalizzare un contropiede, a cui risponde subito il top scorer biancorosso Sirianni. Nel primo periodo c’è molto equilibrio; la Valpe non rinuncia ad attaccare ma lo fa con poca incisività, mentre i contropiedi dell’Asiago sono micidiali e Parise deve mettere una pezza in diverse occasioni. Proprio su un contropiede, arriva la seconda rete veneta: questa volta il marcatore è Bentivoglio, il cui goal permette all’Asiago di chiudere il secondo periodo avanti di una rete. Veder giocare questo Asiago è un piacere, ma i giocatori biancorossi non ci stanno e si buttano in avanti; Plante sembra tutt’altro che irresistibile e spesso concede rimbalzi invitanti su cui però sono più lesti i difensori ospiti. In apertura di terzo periodo, arriva un altro goal dell’Asiago (manco a dirlo, in contropiede), ed è una rete di quelle che tagliano le gambe. A 10 minuti dalla fine, la Valpe scopre che i contropiedi non sono un’esclusiva degli ospiti e colpisce con Sirianni. Tre minuti più tardi, un siluro di Spelda regala il pareggio che fa esplodere il Cotta Morandini. Ma non è finita: Di Domenico è davvero di un’altra categoria (cosa ci fa in Italia?) e, sfruttando una leggerezza della difesa torrese, si inventa un gran tiro che beffa Parise e sembra chiudere l’incontro. Passano appena 30 secondi quando Aquino sfrutta un errore di Plante e insacca il disco che vale il 4-4. Gli ultimi due minuti si giocano interamente nel terzo difensivo della Valpe e, quando mancano 20 secondi alla sirena, un passaggio nello slot di Rebek trova il pattino di DiCasmirro che devia il disco nella sua porta: sfortuna nera. Questa volta è proprio finita, e c’è ancora tempo per un goal a porta vuota di Di Domenico che fissa il punteggio sul 4-6 finale. Ci si aspettava un Asiago spietato in attacco; lo è stato solo in parte: veder giocare i ragazzi di Parco è un piacere, ma se si vanno ad analizzare i goal, si nota come i goal subiti dalla Valpe fossero assolutamente evitabili: tre contropiedi, una leggerezza difensiva, e un autogoal. Adesso, per la Valpe è davvero durissima: con il break di giovedì sera, i veneti hanno di fatto annullato il fattore campo e, se si butta un occhio alle statistiche dell’Asiago in questi playoff, spicca lo 0 nella casella delle sconfitte casalinghe. L’Hodegart sembra un fortino inespugnabile, ma se vogliono tenere accese le speranze di un successo finale, i biancorossi devono assolutamente vincere una gara in trasferta, magari già alla prima occasione (23 marzo in veneto). Secco Flanagan a fine partita: «Diversi giocatori non hanno giocato bene». L’allenatore biancorosso, analizzando a caldo il match, non vuole sentire parlare di sfortuna: «L’Asiago gioca bene – commenta – ma noi ci abbiamo messo del nostro e questo non si deve ripetere. Non è la prima volta in stagione che perdiamo partite in modo così sciocco; è ora di imparare dagli errori del passato». Qualcosa da salvare, comunque, c’è: «Sono soddisfatto di come hanno giocato gli special team: abbiamo fatto un goal in powerplay e superato indenni sette situazioni di inferiorità numerica contro un attacco come quello dell’Asiago».

VALPELLICE-ASIAGO 4-6: ASI 3’23” Ulmer (Bentivoglio, Di Domenico), VAL 4’30” Sirianni (DiCasmirro, Tomko), ASI 24’20” Bentivoglio (Ulmer, Di Domenico), ASI 41’11 Presti (Rebek, Benetti), VAL 49’33” Sirianni (Silva, Johnson), VAL 52’07” Spelda (Intranuovo, Aquino), ASI 56’ 57” Di Domenico (Bentivoglio, Ulmer), VAL 57’ 38” Aquino (Ihnacak, Tomko), ASI 59’40” Rebek (Bentivoglio, Borrelli), ASI 59’59” Di Domenico (Borrelli, Bentivoglio).

Nicolò Mosca