Partita piena di goal quella giocata tra Valpellice e Cortina, con gli ampezzani che escono dal Cotta Morandini ridimensionati e un punteggio finale (11-3) che lascia ben poco spazio alle interpretazioni.

Alla Valpe bastano 37” per portarsi in vantaggio, grazie ad una rete confezionata dalla prima linea che porta al goal Barney. In chiusura del primo periodo, Strong trova il raddoppio e la Valpe va al riposo sul doppio vantaggio.

Nel secondo tempo i biancorossi si scatenano, e dalla forte pressione offensiva nascono i goal di Strong, Ihnacak, Maxwell (2), e De Biasio. A 9” dalla sirena il Cortina accorcia le distanze con Albers; un goal che non riapre affatto la partita, ma priva Frazee della possibilità di portare a casa il primo shutout stagionale.

Il terzo periodo è ancora all’insegna del goal: Tomko segna l’ottavo goal, e Maxwell il nono; seguono due reti degli ampezzani che portano entrambe la firma di Dingle.

A 10′ dalla sirena la Valpe raggiunge la doppia cifra: al 50′ segna Ihnacak e al 51′ Strong, fissando il punteggio sull’11-3 finale.

Al di là di una serata in tutto è girato per il meglio, la chiave di lettura della gara è da individuare nell’assetto tattico particolarmente offensivo messo sul ghiaccio da Mike Flanganan, che rinuncia al sesto difensore (il nuovo arrivato Jass), per schierare due linee d’attacco quasi stellari.

Maxwell-Ihnacak-Barney e McDonugh-Strong-Nunn non sembrano infatti avere nulla da invidiare alle big del campionato, come dichiarato dallo stesso Flanagan a fine gara, «avere 6 stranieri in attacco consente di avere un grande potenziale offensivo e all’occorrenza mischiare le linee per creare nuove soluzioni».

Bisognerà vedere se questa line-up “spregiudicata” sarà proposta anche nei momenti topici della stagione o se la Valpe tornerà a giocare con 6 difensori rinunciando a uno straniero in attacco.

Il quesito non sembra turbare particolarmente Flanagan: «Avere questa sovrabbondanza di stranieri è “problema” che sono felice di affrontare. Magari ad Asiago torneremo a giocare con una squadra più difensiva, magari invece all’ultimo decido di giocare con i 6 stranieri in attacco per cercare di sorprenderli. Non c’è una line-up preferita, si sceglie di partita in partita».

StrongvsMarozzi

Dean Strong, autore di una tripletta contro il Cortina; in questo scatto in azione contro l’Asiago