La Six Days si è conclusa, al di là dei risultati ottenuti è comunque doveroso menzionare e ringraziare la FIM e gli organizzatori per l’ottimo e considerevole lavoro che ha permesso di far svolgere al meglio la competizione. Sei giorni massacranti e di dure prove, dove i piloti hanno percorso una media di duecento chilometri al giorno tra l’Oltrepò Pavese e in Piemonte nell’alessandrino, con la giornata conclusiva presso il Crossdromo di Cassano Spinola (AL). Questo è un evento che si svolge ogni anno, giunta alla sua 95° edizione è tornata nel nostro Paese dopo quella del 2013 in Sardegna e si sono presentati al via oltre settecento piloti in rappresentanza di trenta nazioni. L’anno scorso non si è potuta svolgere causa il Covid.19 pertanto gli organizzatori hanno dovuto per forza rimandarla al 2021 e quindi la lunga attesa per gli appassionati è così terminata.

Da lunedì 30 agosto a sabato 4 settembre la più prestigiosa gara di Enduro del Mondo, denominata International Six Days o ISDE, ha regalato emozioni e colpi di scena dove però la nutrita pattuglia azzurra ha subito dimostrato la sua potenzialità nei confronti di un’agguerrita concorrenza con in prima linea gli americani campioni in carica. Si dice chi ben inizia è alla metà dell’opera, ebbene l’Italia si è aggiudicata il titolo assoluto di Campione del Mondo con i fortissimi Andrea Verona, Davide Guarneri, Thomas Oldrati, Matteo Cavallo e il titolo Junior (riservato agli Under 23) con i giovanissimi Lorenzo Macorito, Manolo Morettini, Matteo Pavoni. Nelle classifiche individuali Andrea Verona ha fatto sua la Enduro 1 e Matteo Cavallo la Enduro E3, ottimo anche il secondo posto nella classifica dei Club. Sempre nella classifica individuale di categoria, Davide Soreca, Enrico Rinaldi, Nicola Rechia, Kevin Cristino, si sono classificati nei primi quattro posti. Meglio di così per l’Italia non poteva andare, un titolo Mondiale arrivato dopo un’attesa di ben tredici anni (oltre a quello Junior e ai due individuali), per una edizione che non si potrà dimenticare.

Purtroppo non è andata cosi bene per le nostre ragazze nel Trofeo Mondiale a loro dedicato, dove le forti statunitensi hanno dominato per la seconda volta consecutiva. Le giovanissime Anna Sappino, Raissa Terranova, Elisa Givonetti, si sono comportate egregiamente ma hanno concluso nel fanalino di coda della classifica in compagnia con le francesi.

Valter Ribet