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Personaggi  

Alice Rosa Brusin, villarese e nuova speranza dell’atletica

Alice Rosa Brusin, villarese e nuova speranza dell’atletica

La campionessa italiana di corsa su strada Allieve, Alice Rosa Brusin, si racconta. Tra allenamenti, scuola e hobby la vita di un’atleta che sogna in grande.

Classe 2008 (ma compie gli anni a dicembre), Alice Rosa Brusin da alcuni anni tiene alto l’onore dello sport pinerolese nell’atletica leggera giovanile.

Di nuovo campionessa italiana

Qualche settimana fa Alice (tesserata per l’Atletica Pinerolo) si è confermata Campionessa Italiana Allieve di corsa su strada al Trofeo della Questura di Prato, una gara valida come Campionato Italiano, coronando un 2025, che l’ha già vista convocata in Nazionale e vincitrice di un argento a squadre ai Mondiali di corsa in montagna.

Risultati figli dell’allenamento

Ma dietro ai tanti successi, c’è anche molto lavoro (non è infrequente vederla correre per Villar Perosa, il suo paese, accompagnata dalla mamma Rossella in bicicletta). «Tutte le settimane mi alleno sei volte, a volte anche tutti i giorni, da maggio faccio in media tre-quattro allenamenti a settimana a Giaveno, seguita da Luca Tizzani (ndr già guida tecnica di Elisa Palmero), da gennaio poi cambierò società, passando all’Atletica Mondovì e qualcosa magari cambierà… Devo ringraziare per questo la mia famiglia, che mi supporta in questi impegni».

La corsa a tuttotondo

Alla corsa la giovane villarese è arrivata dopo una breve esperienza nell’hockey prato: «Ho iniziato a correre nel 2017, stimolata dalle critiche al modo in cui correvo da parte di un tecnico dell’hockey prato, e nella corsa ho trovato subito un ambiente adatto a me: mi piacciono tutte le specialità, dall’atletica in pista alla corsa in montagna, dai cross alla corsa su strada, e al momento non ho ancora intenzione di specializzarmi in una sola disciplina. Ho cominciato nel GS Pomaretto, mentre le prime gare, come per molti ragazzi delle valli, sono state alle Miniolimpiadi. Sono diversi i tecnici che mi hanno seguito (ad esempio Mauro Riba e Silvana Cucchietti)».

Le esperienze in Nazionale

Dopo i primi successi, sono arrivate le convocazioni in Nazionale: «Si è trattato di belle esperienze in cui ho fatto conosciuto tanti ragazzi della mia età e non solo. Ad esempio in occasione dei Mondiali di Corsa in Montagna a Canfranc (Spagna) dal 25 al 28 settembre, è stato molto bello il rapporto che si è creato con gli atleti più grandi come Andrea Rostan e Francesca Ghelfi, che sono stati prodighi di incoraggiamenti e consigli».

Sport e studio

Alice riesce a conciliare bene le sessioni di allenamento e le gare con gli impegni scolastici (frequenta il IV anno del Liceo Economico Sociale al “Porporato” di Pinerolo): «A scuola ho un piano didattico personalizzato, ma in realtà vado bene e spesso mi dicono che non ne ho bisogno. Certo quando ho un ritiro con la Nazionale che dura diverse settimane, come all’inizio di quest’anno scolastico, non è semplice restare al passo con il programma, per fortuna i miei compagni di classe mi hanno aiutato, mandandomi gli appunti delle lezioni…»

Per hobby libri Fantasy e camminate in montagna

Quando non è occupata dallo sport e dallo studio, Rosa Brusin si dedica a passioni comuni a tanti suoi coetanei: «Mi piace molto leggere, lo faccio soprattutto d’estate, amo in particolare il genere fantasy. Un’altra passione sono le camminate in montagna, un interesse che condivido con mia mamma. Per coltivare le amicizie lo spazio è poco, ma se uno vuole un po’ di tempo lo ricava sempre… In passato ho fatto anche l’animatrice nell’oratorio di Pinasca, dove mio fratello era fra gli organizzatori».

Battocletti, Tamberi e Duplantis come modelli

Tra gli atleti a cui si ispira «naturalmente c’è Nadia Battocletti, ma mi piacciono molto anche i saltatori “Gimbo” Tamberi e “Mondo” Duplantis», mentre «gli obiettivi per il 2026 sono i Campionati Europei di Corsa in Montagna e i Mondiali Juniores su pista nei 5000 metri. E in futuro, chi lo sa, mi piacerebbe partecipare alle Olimpiadi, magari nell’edizione invernale del 2030, se venisse introdotta la specialità del Cross».

GR

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