Mauro Goia e Mega Sihombing, marito e moglie, musicisti,  cuore del coro della cattedrale di Pinerolo, hanno composto e prodotto la canzone #iorestoacasa

Un testo delicato e poetico che invita a guardare oltre se stessi in questo momento di difficoltà dovuto all’emergenza coronavirus.

«L’altra notte – spiega l’autore Mauro Goia – non riuscivo a dormire, così ho immaginato tutte le tipologie di persone coinvolte in questa situazione e da musicista non poteva che non nascere una canzone. Poi al mattino ne ho parlato con Mega e insieme ci siamo messi a registrare». E confessa: «spesso mi sono messo a piangere durante la registrazione, questa situazione sta toccando veramente tutti».

 

#iorestoacasa

Io resto a casa, io resto a casa, io resto a casa

Per te che sei mia figlia che verrà
Per te, piccolo mio, che non sa
Per te che spero non ti ammalerai
E per te che sai, la vita ti darei

Per te che sei mia nonna un po’ bambina
Per te che sei mio nonno in carrozzina
E per te che non sai più che cosa fare
In questo mondo che adesso è un po’ irreale

Io resto a casa, io resto a casa, io resto a casa

Per te che sei obbligato a lavorare
Per te che speri presto di riaprire
E per te che tutti i giorni all’ospedale
Con il sorriso mi difendi dal mio male

E per te che non la smetti di ballare
E per te che in tutta fretta vuoi fuggire
Ti prego fermati un secondo a ragionare
perché morire non è un verbo da sfidare

Io resto a casa, io resto a casa, io resto a casa

Per te che per un po’ dovrai abbracciare
Solo il cuscino immaginando lì il tuo amore
E non dire “Non mi possono obbligare”
Perché alla fine non sapremo chi salvare

E non pensiamo di saperne più degli altri
E non crediamo di essere noi i soli scaltri
Perché adesso qui c’è gente che dà tutto
perché domani sia un domani meno brutto

Io resto a casa, io resto a casa
io resto a casa, a casa con te …

E non dire “Vivo come ho sempre fatto”
E non pensare “Tanto poi finisce tutto”
Perché ciascuno qui ha un compito importante
Per ritornare ad abbracciarci tra la gente