Come già anticipato su Vita Diocesana dello scorso 20 dicembre, salvo clamorosi colpi di scena, sarà la “Munus srl” di Roma a gestire i musei civici di Pinerolo per i prossimi 5 anni. L’assessore alla cultura Martino Laurenti, che da tempo auspicava aria nuova, ha confermato l’ufficialità della decisione presa dall’apposita commissione che ha vagliato i quattro progetti pervenuti in seguito alla pubblicazione di un bando europeo.

Munus, un ente con una grande esperienza in campo museale (basti pensare che gestisce, tra gli altri, i Musei Capitolini e l’Ara Pacis a Roma), a partire dal 1 gennaio affiancherà per due mesi i precedenti gestori (CeSMAP per il Museo di Archeologia e la Doma Rossa; Centro Arti e tradizioni popolari per il Musep; Amarte per la Pinacoteca e l’Associazione naturalistica pinerolese per il Museo di scienze Strani) che si erano riuniti nel Consorzio Vittone e che non hanno preso bene l’invito perentorio a “consegnare le chiavi”. Nella giornata di ieri, in un lunghissimo comunicato stampa congiunto (leggi qui il testo integrale), gli ormai ex direttori hanno manifestato tutto il loro disappunto.

«A partire dalla fine dell’anno 2019, in previsione della scadenza delle Convenzioni vigenti – si legge – abbiamo più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale a un aperto confronto per valutare l’opportunità di indire un bando europeo per le gestione dei servizi museali, piuttosto che seguire altri percorsi, più consoni alla realtà pinerolese».

Per i precedenti gestori dei musei sarebbe stato meglio rinnovare le Convenzioni, «ovvero creare un vero e proprio sistema museale come previsto dalla legislazione della Regione Piemonte». E denunciano: «ogni nostra richiesta è stata rigettata senza neppure un’attenta disamina e il bando è stato deliberato dalla Giunta Comunale a giugno del corrente anno 2020, pur con la pandemia Covid-19 già ampiamente in atto».

«Per evitare che l’esperienza e il lavoro di chi ha creato, valorizzato e
gestito i Musei Civici fino ad oggi venga dispersa – si conclude il comunicato -, ci auguriamo che l’Amministrazione assicuri l’esistenza e la continuità delle associazioni museali sia sotto il profilo logistico che sotto l’aspetto gestionale ed economico», affinché le associazioni possano continuare a «lavorare sotto l’aspetto scientifico didattico e culturale e a collaborare a precise condizioni con chi è vincitore del Bando».

Su questo fronte Cristina Menghini, vice direttore del Museo di Arte Preistorica, si mostra ottimista: «se Munus vorrà coinvolgerci, facendo tesoro della nostra esperienza maturata nei musei e sul territorio, noi non ci tireremo indietro».

Nelle prossime settimane si capirà quali siano le intenzioni dell’ente romano (soprattutto in merito ad eventuali assunzioni di personale locale) e come si muoverà l’amministrazione comunale nei confronti delle associazioni pinerolesi.