A tu per tu con un’insegnante del Metodo Billings, metodo naturale per la regolazione della fertilità. Lorella Miretti, revellese mamma di tre figli, risponde alle nostre domande sulla preziosa possibilità di scelta che questi metodi garantiscono alle coppie, aiutandole nella ricerca della gravidanza o nel rinvio del concepimento.

Che cosa sono i metodi naturali?
Quando parliamo di metodi naturali di regolazione della fertilità intendiamo la possibilità oggettiva di riconoscere i marcatori biologici della fertilità, di saperli interpretare, di utilizzarli come guida a scelte consapevoli in campo procreativo. Questa conoscenza può essere utilizzata dalla coppia per la ricerca della gravidanza o per rinviare il concepimento. Tutte le coppie si trovano a dover affrontare il tema della procreazione: quando cercare la gravidanza, quando rinviarla, come muoversi nel rispetto di sé, dell’altro e anche del bambino che potrà venire.

Cosa significa, per una coppia, scegliere i metodi naturali?
Scegliere i metodi naturali vuol dire adeguare i propri comportamenti alle esigenze di ogni momento della vita riguardo la natalità, scegliere, invece, la contraccezione vuol dire esattamente l’opposto e cioè intervenire sul corpo o modificare la modalità del rapporto per non cambiare i comportamenti. Il Metodo Naturale può aiutare ogni uomo ed ogni donna a prendere coscienza del dono della fecondità e maturare un atteggiamento di apertura consapevole al dono della vita; a crescere nel dialogo, nell’amore, nel rispetto reciproco, e vivere la propria sessualità in modo sempre più maturo e consapevole.

Qual è stata la genesi dei metodi naturali?
I primi metodi naturali messi a punto sono stati il famoso Ogino-Knaus, basato su un calcolo statistico, e il metodo della temperatura. Entrambi hanno alla base presupposti scientifici corretti, ma con l’Ogino-Knaus si tralasciava l’ampia gamma di variazione dei cicli, con la temperatura, ancora oggi utilizzata come strumento diagnostico di avvenuta ovulazione, si limitava l’uso ai soli cicli ovulatori. Con gli studi iniziati a metà degli anni ‘50 si è cercato di trovare i marcatori quotidiani della fertilità per mettere a punto metodi naturali applicabili in ogni circostanza della vita della donna: cicli regolari e irregolari, situazioni di stress, allattamento al seno, premenopausa, dopo la sospensione dei contraccettivi ormonali, in caso di difficoltà ad ottenere il concepimento.
E si è così arrivati ai “moderni” metodi naturali: il Metodo Billings e i metodi Sintotermici (metodo Sintotermico Camen e metodo Sintotermico Rötzer).

Su cosa si basa il metodo Billings, di cui lei è insegnante?
Il Metodo dell’Ovulazione Billings, che deve il suo nome ai suoi ideatori – i coniugi australiani John e Lyn Billings – si basa esclusivamente sulla rilevazione quotidiana del “sintomo del muco”, che rispecchia le caratteristiche modificazioni della secrezione prodotta dal collo dell’utero per effetto della stimolazione degli ormoni ovarici (estrogeni e progesterone). Ogni donna può riconoscere con facilità l’andamento della secrezione del muco facendo attenzione alla sensazione percepita a livello vulvare, durante lo svolgimento delle sue normali attività, e all’eventuale rilevazione visiva esterna di muco.

Come può una donna imparare il corretto utilizzo di questo metodo?
Per imparare correttamente il Metodo Billings non si può procedere da autodidatta, né affidarsi alla lettura di un manuale, ma è necessario rivolgersi ad una insegnante diplomata e abilitata da uno dei Centri Regionali riconosciuti dal Centro di Coordinamento Nazionale (Centro di Studi sulla Regolazione Naturale della Fertilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), affiliato al Woomb International (World Organization Ovulation Method Billings).
Tutti i centri garantiscono un corretto insegnamento del metodo, grazie al rigore scientifico ed etico del servizio effettuato dalle proprie insegnanti, la cui formazione e aggiornamento sono costanti.

Dove è previsto l’incontro tra la coppia e l’insegnante? Quali sono i costi?
L’insegnamento viene svolto come volontariato presso consultori, centri e al domicilio delle insegnanti è completamente gratuito.

Su cosa si basano, invece, i metodi sintotermici?
I Metodi Sintotermici si fondano sull’osservazione di più effetti fisiologici prodotti dagli ormoni ovarici durante il ciclo femminile. I principali sono: il muco cervicale, la temperatura basale e le modificazioni della cervice uterina.
Nello specifico l’andamento del sintomo del muco cervicale identifica il periodo fertile, mentre il rialzo della temperatura basale, indicatore attendibile di ovulazione avvenuta, conferma l’inizio del periodo sterile. In aggiunta ai segni maggiori, vi sono sintomi minori, quali i dolori addominali, la tensione al seno, le perdite ematiche intermestruali. L’osservazione di tutti questi segni e sintomi consente di riconoscere il periodo fertile ed i tempi non fertili, indipendentemente dalla regolarità o irregolarità dei cicli della donna. Anche per i metodi sintotermici esiste un Albo di insegnanti cui rivolgersi per apprenderli.

Quanto sono efficaci il Metodo Billings e i metodi sintotermici?
Se correttamente appresi ed applicati, la loro efficacia – comprovata da numerosi studi scientifici – è del 98-99 %.

In Italia tutti i Centri di regolazione naturale della fertilità sono riuniti nella Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità, organismo che coordina le associazioni presenti sull’intero territorio nazionale. (www.confederazionemetodinaturali.it). In Piemonte è operativa l’Associazione Piemontese Metodo Billings (APIMB – www.apimb.org)

Per info è possibile contattare il numero 329.4043158.

CAV(Pinerolo)

 

 

 

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