La Regione Piemonte, attraverso l’assessorato a Istruzione, Formazione, Lavoro, ha comunicato la sua intenzione di sostenere le famiglie piemontesi con figli minori, in un momento di grande difficoltà a causa delle misure di contenimento del contagio che hanno determinato la sospensione delle attività dei servizi educativi per la prima infanzia. L’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, ha reso note le procedure per accedere ai 15 milioni di euro messi a disposizione dei Comuni per essere destinati ai servizi per l’infanzia: «È una prima importante iniezione di liquidità per far fronte alle emergenze causate dal Coronavirus, al quale successivamente seguiranno altre misure».

L’assessore regionale all’istruzione, Elena Chiorino

Gli uffici stanno predisponendo un intervento a supporto del sistema 0-6 anni, che nasce col duplice obiettivo di consentire ai genitori di ricevere un indennizzo per la mancata fruizione della prestazione di cura e custodia e di sollevare i servizi educativi 0-6 anni dalle difficoltà economiche che il mancato introito delle rette dovute dalle famiglie sta causando. La misura di sostegno sarà rivolta alle strutture sia pubbliche che private nella fascia 0-2 anni e alle scuole dell’infanzia paritarie e private nella fascia 3-6 anni.

Per procedere all’attivazione della misura, è stata avviata una rilevazione urgente rivolta a tutti i Comuni piemontesi, attraverso uno specifico applicativo al link http://www.sistemapiemonte.it/rilevazioneinfanzia, finalizzata a conoscere il dato reale dei bambini che frequentavano i servizi 0-6 a pagamento alla data dello scorso 31 gennaio. Alla luce dei dati emersi, sarà possibile definire i criteri del riparto delle risorse, quantificate in 10 milioni di euro per i servizi 0-2, e 5 milioni di euro per i servizi 3-6.