Ricevuto l’ok dei medici, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ripreso appieno la sua attività dopo due settimane di quarantena in casa. Tra i primi impegni del Cirio risanato la discussione di eventuali nuove misure di contenimento del coronavirus.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio

«Come sapete – spiega il presidente -, ho firmato un’ordinanza ulteriormente restrittiva, che si può sintetizzare in “chiudiamo tutto ciò che la Regione può chiudere”. Fin dal primo giorno ho sostenuto la linea del rigore per contenere il contagio e in attesa che arrivasse un decreto governativo uniforme per tutta Italia ho voluto, come ha fatto anche la Lombardia, emettere un provvedimento più restrittivo per il Piemonte. La nostra ordinanza dovrebbe essere prevalente anche rispetto al decreto emanato da Roma e siamo in attesa di un parere su questo da parte del Governo. Siamo certi di avere ragione, perché la nostra linea è di chiudere davvero e non accogliere le tante deroghe che abbiamo visto nel decreto. Sia chiaro che non siamo in contrasto con il Governo, ma abbiamo il timore che tutte le eccezioni previste possano portare ad una non chiusura reale. In particolare, con le Prefetture stiamo analizzando la sospensione dell’attività degli uffici pubblici regionali e la chiusura degli studi professionali e anche su questi punti siamo in attesa del parere del Ministero degli Interni».

#IORESTOACASA… E LEGGO VITA DIOCESANA

Dopo attente considerazioni, imposte dal momento e dalla situazione attuale, abbiamo deciso di continuare a pubblicare l’edizione cartacea di Vita Diocesana (la prossima uscita è prevista per sabato 21 marzo).

Pur aggiornando costantemente il sito www.vitadiocesanapinerolese.it e i nostri social, ci sembra importante mantenere il contatto anche con quei lettori che non hanno dimestichezza con il web e far arrivare nelle case un’alternativa a cellulari, tablet e pc, supporti certamente utili, ma che rischiano di totalizzare le ore trascorse tra le mura domestiche.

Troverete pertanto Vita Diocesana nella chiese – durante gli orari di apertura – e in alcuni esercizi commerciali (farmacie, negozi di alimentari, edicole).

Per motivi igienici le copie del giornale saranno incellophanate una ad una (si raccomanda di smaltire la plastica negli appositi cassonetti, in modo da non impattare sull’ambiente).

A chi desidera ricevere Vita Diocesana direttamente a casa propria proponiamo uno speciale abbonamento con durata fino al 31 dicembre al prezzo scontato di € 30.

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