1.739 è il numero di risorse umane aggiuntive reclutate dall’inizio dell’emergenza covid-19 fino al 3 aprile, con diverse forme contrattuali, dalle aziende sanitarie regionali del Piemonte. Tra queste, 323 medici, 835 infermieri e 581 altre professionalità (comprendenti personale medico laureato, biologi, farmacisti, operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio e fisioterapisti).

«Siamo grati al personale sanitario che ha risposto così generosamente ai bandi dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte – rimarca l’assessore regionale alla sanità, Luigi Genesio Icardi -. Tutti stanno lavorando al meglio delle proprie capacità, con sforzi enormi e in condizioni di massima emergenza. Ringraziamo di cuore i volontari e quanti sono arrivati dall’estero per offrire il loro contributo. Il Piemonte sta affrontando la crisi più difficile, con il massimo delle forze disponibili».