Papa Francesco consacrerà Russia e Ucraina all’Immacolato Cuore di Maria il 25 marzo 2022, festa dell’Annunciazione del Signore, alla celebrazione della Penitenza alle 17 in San Pietro.

Papa Francesco consacrerà Russia e Ucraina all’Immacolato Cuore di Maria il 25 marzo 2022, festa dell’Annunciazione del Signore, alla celebrazione della Penitenza alle 17 in San Pietro: «Lo stesso atto, lo stesso giorno, sarà compiuto a Fatima dal cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, come inviato dal Papa». Lo annunciano il Papa in un tweet che invita a pregare per la pace e il direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni. I vescovi ucraini lo hanno chiesto al Papa.

LA LETTERA DEI VESCOVI

«In queste ore di incommensurabile dolore e di terribile calvario per il nostro popolo, noi vescovi dell’Ucraina, siamo portavoce della preghiera incessante e accorata, sostenuta da sacerdoti e persone consacrate, che viene da tutto il popolo cristiano affinché la nostra Patria e la Russia vengano consacrate da Vostra Santità. Chiediamo umilmente di compiere pubblicamente l’atto di consacrazione di Ucraina e Russia, come richiesto dalla Vergine a Fátima. La Regina della pace accolga la nostra preghiera»

RUSSIA E UCRAINA NEL 1917

Durante la Grande Guerra l‘8 marzo 1917 – febbraio nel calendario russo – la prima fiammata rivoluzionaria sfocia nell’abdicazione dello zar Nicola II Romanov. Alla fase liberal-moderata segue la sanguinaria Rivoluzione d’ottobre: nella notte 24-25 ottobre (6-7 novembre) i bolscevichi di Lenin occupano i punti strategici di Pietrogrado; assaltano i palazzi del potere; esautorano il governo; emettono decreti sulla terra ai contadini e sul controllo operaio delle fabbriche. I comunisti prendono il potere in un Paese sfasciato.

MARIA AI TRE PASTORELLI

Alla Cova da Iria, vicino a Fátima, 125 chilometri da Lisbona, la Madonna appare sei volte a tre pastorelli: Lucia dos Santos di 10 anni l’unica che le parla, Francisco Marto di 9 la vede e non la sente, la sorellina Giacinta di 7 la vede e la sente. È il 13 maggio 1917. A Roma nella Cappella Sistina, Benedetto XV consacra vescovo il nunzio Eugenio Pacelli, futuro Pio XII. Il segreto di Fátima afferma che la Grande Guerra sta per finire ma ne prevede un’altra se il mondo continua a offendere Dio e la Russia non sia consacrata al Cuore di Maria. Suor Lucia ricorda la richiesta della Madonna il 13 luglio 1917: «Verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il mio Cuore trionferà. Il Papa mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace».

PIO XII E I PAPI SUCCESSIVI

Il 31 ottobre 1942 Pio XII consacra il mondo e il 7 luglio 1952 i popoli della Russia alla Madonna, come spiega nella lettera apostolica «Sacro vergente anno»: «Come pochi anni fa abbiamo consacrato il mondo al Cuore immacolato della Madre di Dio, così ora, in modo specialissimo, consacriamo tutti i popoli della Russia». Paolo VI il 21 novembre 1964 al Concilio Vaticano II rinnova la consacrazione della Russia. Giovanni Paolo II compie l’«Atto di affidamento» a Santa Maria Maggiore il 7 giugno 1981: «O Madre degli uomini e dei popoli, tu conosci le loro sofferenze e le loro speranze, prendi sotto la Tua protezione materna l’intera famiglia umana che affidiamo. S’avvicini il tempo della pace, libertà, verità, giustizia e speranza». Nell’Anno Santo della redenzione il 25 marzo 1984 in piazza San Pietro, in unione spirituale con tutti i vescovi: «Ti affidiamo e consacriamo gli uomini e i popoli, pieni di inquietudine per la loro sorte terrena ed eterna». Suor Lucia nel 1989 conferma che l’atto del 1984 corrisponde a quanto voleva la Madonna. Nel giugno 2000 la Santa Sede rivela la terza parte del segreto.

Pier Giuseppe Accornero