9 Marzo 2026
West Rose, le sorelle Rubioglio alla Milano Fashion Week
Le sorelle Claudia e Tiziana Rubioglio, protagoniste alla Milano Fashion Week, raccontano la loro esperienza che ha portato alla nascita dell’azienda West Rose.
In Italia si fa strada una generazione di giovani imprenditrici preparate e motivate. Al posto fisso preferiscono il rischio di mettere in piedi un’attività tutta loro mettendo a frutto studi e competenze. Molte donne scelgono la via dell’imprenditorialità per cercare nuove opportunità e una maggiore autonomia. Due di queste donne sono Claudia e Tiziana Rubioglio di West Rose SRL a Orbassano.
È Claudia a raccontarsi:
«Nel 2011 decisi di aprire questo piccolo negozietto di abbigliamento da lavoro, in Orbassano. Poi si è aggiunta anche mia sorella, che è un po’ più giovane. Piano piano, siamo riuscite a vedere l’evolversi del nostro business, grazie anche alla digitalizzazione e alla presenza dei social. Abbiamo ampliato il nostro punto vendita e fornito aziende in Italia e all’estero aggiungendo anche la possibilità delle personalizzazioni. I clienti che si affidano a noi per cercare una divisa professionale magari studiata, mirata e a volte confezionata su misura».
Le imprese femminili sono in crescita evidenziando la loro capacità di adattamento e innovazione.
«Abbiamo una nostra linea per parrucchiere ed estetiste; una linea beauty che abbiamo portato alla Milano Fashion Week ma comunque noi vendiamo anche altre linee di altri marchi per cercare di coprire più settori. Il nostro prossimo obiettivo è quello di poter diventare un marketplace di riferimento per chi desidera vestire sé stesso, la propria attività e il proprio team».
Le due creative imprenditrici di Orbassano si sono rese protagoniste sulla passerella multi brand organizzata da Yes Brand, in occasione della Milano Fashion Week presso il lussuoso Hotel Melia di Milano.
«È stato come essere in una centrifuga perché il tempo corre molto velocemente ma tutto è molto emozionante e bello. Noi, che facciamo abbigliamento civile, quando le nostre creazioni escono in passerella e il pubblico, che non si aspetta di vedere abbigliamento da lavoro, rimane sorpreso, si emoziona e ci emoziona».
Ci sono state figure rappresentative nella panoramica italiana a utilizzare i vostri servizi?
«C’è una figura molto importante e riconosciuta a livello mondiale che si è rivolto a noi perché aveva una necessità particolare. Si tratta del trasformista, attore, illusionista e regista teatrale Arturo Brachetti. È stato da noi una settimana intera e noi l’abbiamo aiutato a realizzare un suo progetto per uno spettacolo».
Claudia termina l’intervista con un bellissimo messaggio:
«Noi vestiamo persone e non personale e quindi con questo gioco di parole trasmettiamo l’attenzione nell’ascoltare le esigenze di chi si rivolge a noi».
GRAZIELLA LUTTATI




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