È difficile dire addio ad uno dei propri autori. Perché, a fare libri insieme, in qualche modo ci si imparenta. Ci si scambia qualcosa di più delle parole.  È stato difficile, nel 2020, dire addio al caro Domenico Carosso, ed è difficile adesso dire addio ad Anna Maria Bermond. Con noi, nel 2013, aveva pubblicato la raccolta “Sottovoce Ti parlo. Quasi poesie, quasi preghiere“. 

«Anna apre la sua anima ai lettori, li fa partecipi delle sue “preghiere”, del suo dialogo quotidiano con Dio – scriveva nella prefazione Liliana Rasetti, ritraendo fedelmente ed efficacemente il percorso letterario e spirituale dell’amica  – . La donna che scrive non è più “la ragazza che era”; la vita con la sua routine e i suoi drammi l’ha segnata profondamente; lo sguardo è quello di chi sente di aver percorso un tratto lungo di vita e di non avere più davanti tratti altrettanto lunghi, altrettanto vivi; lo sguardo abbraccia ad ampio raggio il passato e rileva le lacune, le mancanze, gli errori, le omissioni, fa il bilancio non sempre positivo di quel che è stato… ma sempre poi prevale la speranza, perché anche se sono nell’ombra, quaggiù, «là, in alto, il sole canta»; vince l’amore, quello immenso, sterminato di Dio e questo nostro, piccolo, esitante, fragile, stonato».

Vogliamo riproporre qui l’ultima poesia della sua raccolta che suona come un testamento spirituale.

Questa vita
Come ho amato questa vita, Signore…
E l’amo ancora:
la collana dei giorni, non mai uguali,
il girotondo delle stagioni,
il ticchettio veloce delle ore.
Amo ciò che mi hai dato e ciò che ho ancora:
l’incanto degli affetti,
un bimbo appena nato fra le braccia,
il profumo dell’erba falciata,
la musica di Mozart,
gli amici a cui affidarmi,
la nostalgia, i ricordi,
un figlio che ritorna,
le notti insonni e le giornate nere,
i nipoti che ridono con me,
il gelo e i dolori nelle ossa,
il viso invecchiato del mio uomo
che mi è sempre più caro, ora che è stanco …
Questa vita, lunga vita, così amata,
io la consegno a Te, mio Dio, Signore,
che Tu la benedica.
Che io la possa amare sino in fondo.
Che ancora Ti ringrazi, nel lasciarla.