marzo 2016 

Oswaldo Pipino, classe 1981, è brasiliano ma il suo cognome tradisce le sue origini italiane: la sua famiglia emigrò da Pinerolo all’inizio del secolo scorso. «Sono anche cittadino italiano», dice, orgoglioso della sua carta d’identità rilasciata a Pinerolo. Laureato in medicina, ha prestato servizio nell’esercito. Da 5 anni è specializzato in anestesia e rianimazione. Lavora nell’Hospital São Lucas di Pato Branco come anestesista ostetrico e oculistico, oltre a fare i turni di terapia intensiva.

Oswaldo è emozionato perché sua moglie Andressa – infermiera che lavora nel servizio sanitario dello stato di Paraná dove la coppia vive – è incinta. Ma l’attesa è turbata da un’ombra. Un’ombra con le ali e le zampe che sta terrorizzando le donne del sud America in dolce attesa.

Oswaldo Pipino, vive in Brasile ma è originario di Pinerolo

Oswaldo Pipino, vive in Brasile ma è originario di Pinerolo

Oswaldo che cosa è zika? E quali sono le sue origini?

Il virus Zika è stato scoperto negli anni ’40 del secolo scorso in Africa ma fino ad oggi non è stato abbastanza studiato, anche perché la sua infezione non era ritenuta grave: non c’era alcun rischio importante per il malato infetto.

Ma il virus ha subito una mutazione recentemente diventando molto più aggressivo e pericoloso.

Perché fa paura?

Il virus Zika di oggi fa paura perché gli studi dimostrano una stretta associazione tra l’infezione e alcune malformazioni fetali più o meno gravi, compresa la temuta microcefalia che è la diminuzione del volume del cervello del bambino.

Chi colpisce?

La malattia può colpire qualsiasi persona. Negli adulti compare come se fosse una forma di morbillo ma leggermente più lieve. I casi più a rischio sono le donne in gravidanza che possono trasmettere al proprio figlio il virus manifestando la forma più grave con paralisi, cecità e perfino microcefalia.

Come ci si difende da zika?

Il modo più importante di trasmissione è tramite la puntura della zanzara Aedes che è molto diffusa in tutta America Latina, ma specialmente nella zona tropicale. Fuori da questa area la zanzara non riesce a compiere il ciclo annuale. In queste zone le malattie da loro trasmesse come Dengue e Chikungunya oltre Zika sono meno frequenti. Il combattimento contro le zanzare è la forma più efficace per difendersi da Zika perché il vaccino non esiste ancora. Si consiglia l’uso costante di repellente per insetti.  Il virus Zika può essere trasmesso anche per via sessuale ma questo, però, non è il modo più usuale di trasmissione.

Come ci si cura?

La cura non è stata ancora scoperta. È possibile, soltanto, alleviare i sintomi.

Quanti casi ci sono in Brasile?

Da 22 ottobre 2015 fino a 31 gennaio 2016 sono stati confermati 404 casi di Zika e 17 casi di neonati o nati morti con microcefalia infettati dal virus Zika. Altri 3670 casi di microcefalia sono sotto indagine.

Credi che la situazione di rischio delle gravidanze porti ad un aumento di aborti?

Per quanto riguarda l’aborto, le leggi in Brasile lo permettono solo nel caso di malformazioni gravi. La microcefalia sarebbe uno di questi casi. Se ne parla pochissimo perché il brasiliano è contro questo intervento. In un recente sondaggio, soltanto il 2% degli intervistati si dichiararono a favore della sua legalizzazione. Inoltre, le regioni più colpite sono quelle dove la sanità pubblica non ha un livello soddisfacente.

Cristina Menghini

Zika-virus