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Sempre viva la memoria di don Giovanni Barra a 51 anni dalla sua morte

Sempre viva la memoria di don Giovanni Barra a 51 anni dalla sua morte

Oggi ricorre il 51° anniversario della morte di don Giovanni Barra, sacerdote pinerolese, dichiarato venerabile il 19 gennaio del 2023. Molti sono i fedeli che si recano in preghiera sulla sua tomba, nella Basilica di San Maurizio a Pinerolo. E in suo nome sono state realizzate importanti opere in Burkina Faso, grazie all’azione del vescovo emerito Pier Giorgio Debernardi.

Una celebrazione eucaristica in sua memoria si è già svolta nella basilica di San Maurizio a Pinerolo, luogo che custodisce le sue spoglie e che, negli anni, è diventato punto di riferimento per quanti desiderano affidarsi alla sua testimonianza sacerdotale e spirituale, sabato 24 gennaio.

Sabato 31 gennaio nel suo paese natale, a Riva di Pinerolo, alle ore 18 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara, dove fu battezzato e dove maturarono i primi germogli della sua vocazione.

Biografia

Il Venerabile Servo di Dio Giovanni Barra nacque il 13 gennaio 1914 a Riva di Pinerolo (Italia), in una famiglia contadina.

Dopo una breve esperienza tra i Missionari della Consolata, terminata a causa della sua salute cagionevole, avvertendo fortemente il desiderio del sacerdozio, nel 1925 entrò nel Seminario Vescovile di Pinerolo. Il 29 giugno 1937 fu ordinato sacerdote e rimase in Seminario con l’incarico di professore.

Dal 1942 al 1950 fu assistente dell’Associazione Giovanile di Azione Cattolica. Inoltre, nel 1943 istituì a Pinerolo una sezione della Federazione Universitari Cattolici Italiani (FUCI) della quale si occupò fino al 1965. Fu impegnato anche con altre associazioni cattoliche mettendo al primo posto la liturgia e la carità. Aprì a Pragelato (Torino) la “Casa Alpina” per la gioventù, che arrivò ad accogliere quasi duecento persone. Questo divenne un luogo di preghiera e di incontro per giovani e famiglie durante i periodi estivi. Qui egli si dedicava alla direzione spirituale e alla formazione alla preghiera.

Nel 1962 fu nominato promotore della erigenda nuova parrocchia “Madonna di Fatima” in Pinerolo e nel 1964 divenne parroco della stessa.

Per motivi di salute dovette lasciare la parrocchia e, nel 1969, gli venne affidato l’incarico di Rettore del Seminario Vocazioni Adulte di Torino, dove mise al centro della formazione dei seminaristi una solida vita di preghiera. Contemporaneamente, proseguì la sua attività alla Casa Alpina e il servizio di predicazione, di scrittore e di direttore spirituale.

Il 23 gennaio 1975 subì un intervento chirurgico e, a causa di un blocco intestinale, morì il 28 gennaio 1975 a Torino (Italia).

Il Venerabile Servo di Dio visse il sacerdozio come un dono del Signore. La forza della sua fede stava nella profonda unione con Cristo. Il suo ministero e il generoso apostolato erano radicati nella carità verso Dio e verso il prossimo. Acuto osservatore dell’animo umano, fu un educatore rispettoso dei tempi di maturazione di ciascuno, capace di stimolare i talenti che ogni individuo possiede. Fu un anticipatore e un divulgatore profetico di realtà e comportamenti ecclesiali che sarebbero maturati con il Concilio Vaticano II. Offriva ai seminaristi una testimonianza di intensa preghiera, di matura obbedienza, di dedizione totale a Dio e alle anime. Considerava il dialogo lo strumento più arricchente. Aveva una parola di speranza per tutti. Degna di nota fu anche la sua attività culturale che lo vide partecipare alla fondazione di alcune riviste. Assecondando la sua vocazione di prete giornalista e scrittore, intrattenne un’intensa corrispondenza con alcuni intellettuali. Predicatore ricercato, percorse l’Italia, dai piccoli paesi alle grandi città, per tenere corsi di formazione per religiosi e convegni per movimenti laicali cattolici. Nel suo testamento spirituale, scrisse: “Se guardo al passato sento in me un’ondata di gioia e di riconoscenza salirmi dal cuore. Sono veramente un prete felice del mio sacerdozio”. Nelle prove sino all’ultima malattia non perse la gioia, che per lui era espressione della pienezza di vita raggiunta nell’incontro con Dio.

I libri

Attualmente i libri disponibili su don Barra sono tre e possono essere richiesti alla mail diffusione@vitadiocesanapinerolese.it

Don Giovanni Barra, sacerdote di Cristo
Autore: Giorgio Grietti; Editore: Vita Editrice – Marcovalerio, 2013.
Questa biografia documentata è il volume di riferimento per chi voglia conoscere a fondo la vita, il pensiero e l’opera di don Giovanni Barra. Scritto da don Giorgio Grietti su iniziativa della Diocesi di Pinerolo, il libro combina ricostruzione storica, testimonianze dirette e analisi delle tappe chiave del suo apostolato: l’impegno nella formazione giovanile, l’attività associativa, l’insegnamento, il giornalismo cattolico e la spiritualità profonda che segnò la sua presenza nella Chiesa italiana del XX secolo. Ricco di aneddoti e riflessioni, il testo resta un punto di riferimento per il pubblico adulto interessato alla figura di Barra e alla sua eredità spirituale.

Le famiglie di don Barra. Una biografia fotografica
Autore: Giorgio Grietti; Editore: Vita, 2017.
Questa pubblicazione completa la biografia ufficiale con un album fotografico narrativo che racconta visivamente la vita e il ministero di don Barra. Attraverso immagini d’epoca, fotografie di incontri con giovani e comunità, ritratti familiari e scatti delle diverse fasi della sua vita ecclesiale, il volume offre una prospettiva più immediata e intima sul sacerdote pinerolese. Il racconto per immagini mette in evidenza i legami umani e pastorali intessuti da Barra con le famiglie, i gruppi giovanili, l’Azione Cattolica e altri ambiti della vita diocesana, rendendo visibile il volto quotidiano di un pastore vicino alla gente.

Il miracolo dell’amicizia. Sulle orme di Giovanni Barra. Ediz. illustrata
Autore: Cristina Menghini; Editore: Vita Editrice/Marcovalerio, 2025.
Pensato per un pubblico giovane (età consigliata dai 10 anni), questo libro racconta la figura di don Barra inserendola in una storia di amicizia tra due ragazzi contemporanei. Luca e Davide, esplorando fascicoli dimenticati, scoprono episodi della vita del sacerdote pinerolese e ne traggono ispirazione per affrontare difficoltà personali. Con un linguaggio semplice e illustrazioni che accompagnano la narrazione, il libro unisce passato e presente, toccando temi come la fraternità, la scoperta di sé e l’incontro con una figura ecclesiale significativa. È una proposta narrativa originale per avvicinare i giovani alle grandi figure della fede.

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