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Junior  

"Io sto bene. E tu?" La storia di Alberto, un bambino felice

Se pensate che in Paradiso si stia sempre composti e in silenzio… vi sbagliate di grosso! In questo libro scoprirete che ci sono due angioletti davvero unici: Raffy, preciso e sempre con la testa sulle spalle, e Miky, golosone, pasticcione e pieno di fantasia. I due sono inseparabili e insieme ci raccontano la vita di Alberto, un bambino di otto anni che amava ridere, giocare, suonare il pianoforte e stare con gli amici e la sua famiglia.

La storia non è inventata: Alberto è davvero esistito, e con il suo sorriso ha illuminato tutti quelli che lo hanno incontrato. Anche quando era malato, a chi gli chiedeva: «Come stai», lui rispondeva: «Io sto bene. E tu?» Una frase semplice ma fortissima, che ci fa capire quanto coraggio avesse.

Le avventure che troverete tra queste pagine sono buffe, colorate e a volte sorprendenti. Raffy e Miky volano da un posto all’altro: vanno a visitare chiese piene di affreschi di angeli, fanno un giretto sulla Terra per sbirciare cosa combina Alberto, passano per Parigi e perfino a Sanremo, si cimentano in cucina, tentano di fare sport e persino di scrivere un giornale! Naturalmente combinano disastri… ma sono disastri divertenti, che fanno sorridere.

In mezzo a tutte queste avventure, si scopre chi era Alberto: un bambino che amava la musica e il calcio, che giocava con i suoi amici Emanuele e Lavinia, che si divertiva a preparare la pizza con la mamma e a fare mille domande ai grandi. Attraverso i ricordi della sua famiglia, delle nonne e dei suoi amici scopriamo pagina dopo pagina, quanto fosse speciale.

Il libro è pieno di scene che fanno ridere, come quando Miky si addormenta mentre dovrebbe volare, o quando i due angioletti provano a cucinare per tutti e combinano un caos tremendo. Ma ci sono anche momenti teneri, in cui Alberto insegna a grandi e piccoli che si può vivere con gioia anche nelle difficoltà.

Io sto bene. E tu?” non è un libro triste: è un libro che trabocca di vita, di colori, di musica e di amicizia. È come un viaggio tra cielo e terra, dove si impara che la speranza non si spegne mai e che basta un sorriso per far stare meglio chi ti sta vicino.

Alla fine, vi sembrerà di aver conosciuto davvero Alberto, Raffy e Miky, e non vorrete più separarvi da loro.

Parla Zia Cri

Per entrare meglio nell’atmosfera del libro, che è stato illustrato magistralmente dalla giovane Flora Verdecchia, abbiamo intervistato l’autrice. Lei si chiama Cristina Menghini, ma per noi è semplicemente Zia Cri.

Zia Cri, come hai scoperto la storia di Alberto?
Non ricordo bene. Forse l’ho scoperta perché lavoro al giornale della diocesi… ma penso che me ne abbia parlato per primo Patrizio, il direttore, dicendomi che voleva video-intervistare il papà di Alberto.

Tu scrivi tante cose della vita di Alberto: i suoi hobby, la sua vita in famiglia, i suoi amici… Come hai fatto a conoscerle così bene?

Grazie per il “bene”! Ho usato il metodo giornalistico che usiamo nella mia testata: dire sempre la verità, così come te la raccontano (è anche comodo perché non devi inventare nulla). La mamma mi ha raccontato tanti episodi divertenti, e così pure le due nonne. Gli amichetti, Emanuele e la cugina Lavinia, un po’ timidamente ma non troppo, sono stati eccezionali nel raccontare. Anche i sacerdoti (e ben due vescovi!) mi hanno parlato di Alberto. Tutti – questo mi ha molto colpito! – lo hanno fatto con grande serenità.

Nel libro ci sono due angioletti speciali: Raffy e Miky. Da dove saltano fuori? E perché parlano… a colori?
Sono Raffy e Miky che mi hanno raccontato la storia. Ho dovuto usare due colori perché… ma non posso dirlo, scusami! Va beh, te lo dico a bassa voce: li ho usati perché, saranno stati anche angioletti, ma facevano una tale confusione che parlavano persino assieme e non si capiva niente! Così ho usato i colori per distinguerli.

Perché hai deciso che fossero proprio questi angioletti a raccontarci la storia di Alberto?
Mah… io non ho inventato la “storia” degli angioletti Raffy e Miky: loro mi hanno dettato la vicenda di Alberto dal loro punto di vista! Volete una prova? Provate a parlarmi mentre loro mi dettano… io non rispondo! E – resti tra noi – anche Alberto si chiama Angelo. E poi, provate voi a scrivere all’ora di pranzo: Miky ha fame e non capisce più nulla! Insomma, Miky e Raffy sono dei gran confusionari, ma conoscono Alberto meglio di chiunque altro, quindi non potevo che starli ad ascoltare.

Qual è il messaggio che Alberto lascia a tutti noi?
Il messaggio? Vivere come lui: essere sempre allegri e generosi. Lui lo ha fatto! Ci ha insegnato che è possibile tenere viva la speranza anche nella malattia e nella sofferenza.

Un saluto ai lettori di Junior?

Ciao a tutti voi! E grazie di cuore, anche da parte di Miky e Raffy.

Il libro “Io sto bene. E tu? Alberto un bambino felice” , è disponibile presso la redazione di Vita Diocesana Pinerolese in via vescovado, 1 a Pinerolo. Tel. 0121.37.33.35 –  vitaeditrice@gmail.com

Oppure WhatsApp: 3483648699

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