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Il calendario di Vita 2026 si apre con una riflessione del vescovo Derio sul senso del tempo e della festa

Il calendario di Vita 2026 si apre con una riflessione del vescovo Derio sul senso del tempo e della festa

«Siamo tutti di corsa, stressati, presi dalla produzione, incatenati dalle urgenze, concentrati sul risultato, sommersi dalle informazioni, chiusi nei ragionamenti, assillati dal primato dell’economico. Ci vuole qualcosa che “rompa” questo stile e ci aiuti a immaginare altre dimensioni della vita: la gratuità, le relazioni, le emozioni, il corpo, il rispetto del creato, la trascendenza, il mistero, la fede». Con questa riflessione sul senso del tempo il vescovo Derio presenta il calendario “365 giorni con Vita”, realizzato in collaborazione con l’associazione ArCo, che sarà distribuito nei prossimi giorni.

La pubblicazione è stata composta grazie al contributo di 16 fotografi del territorio: Antonella Sapei, Christian Bosio, Daniele Castellino, Dariusz Komierzynski, Elena Maccari, Giuseppe Boccardo, Luisella Martino, Marco Canavese, Marco Pietro Boglione, Maria Rosa Gasca, Nadia Richiardone, Sergio Carena, Sharon Maaroufi, Silvia Boero, Silvano Riboldazzi, Valter Aimasso. I loro scatti hanno immortalato scorci e angoli delle nostre comunità: campanili, chiese, cappelle, piloni votivi. Sono edifici, spiega il direttore di Vita Diocesana, Patrizio Righero «che ci ricordano come qualcuno, prima di noi, abbia creduto, pregato, lavorato e costruito per lasciarci in eredità un grande patrimonio di bellezza che noi siamo chiamati a custodire e valorizzare».

Il calendario, oltre alle date con i santi del giorno e le festività religiose e civili, propone i principali appuntamenti diocesani, in modo particolare quelli che vedono la presenza del vescovo, come le “messe in valle” e quelle in vetta, nel periodo estivo.

Così come il giornale, il calendario non ha un prezzo, ma si pone nella logica del dono: è offerto a tutti e tutti possono contribuire, come meglio possono e credono, a sostenerne le spese.

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