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Lettere al direttore  

Gaza, un dolore che ci interroga

Gaza, un dolore che ci interroga

Manuela Rivoira ha voluto condividere un suo testo dettato dal dolore e dal senso di impotenza di fronte alla tragedia in atto nella striscia di Gaza.

Caro Direttore,

la scorsa settimana, oppressa dal senso di impotenza e dal dolore provocato dalle immagini e dalle notizie che da più di un anno e mezzo provengono dalla striscia di Gaza, ho scritto un breve testo di sfogo, che vi mando.

La stanza di vetro

Nella stanza di vetro

Un pesante scarpone

Sfonda un esile sterno

Una ciotola vuota

Cade a terra bagnata di rosso

Bianchi fagottini 

S’imbevono di lacrime mute…

Qui, fuori dalla stanza di vetro

Io vedo tutto e mi spezzo.

La mia anima varca il confine

Ed esplode in un grido Potente 

Fra miliardi di schegge ialine

E accanto a Te, s’ accascia

Mio bimbo adorato, senza nome

Nato in Palestina.

Qualcuno disse, proprio là in Palestina:

“Ciò che avrete tatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avrete fatto a me”…

Manuela Rivoira

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