Aggiornamento ore 20.00

Il sindaco di Frossasco ha comunicato che è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per la gestione dell’emergenza provocata dall’incendio dello stabilimento Kastamonu Italia. I numeri di emergenza sono i seguenti: sindaco Federico Comba 3381515389; responsabile servizio tecnico Giuseppe Buffo 3358391214; ufficio Comune di Frossaco: 0121352104.

Intanto l’ARPA Piemonte conferma che la qualità dell’aria continua ad avere valori nella norma. Le scuole domani saranno regolarmente aperte.

Aggiornameto 17.00

Il sindaco Federico Comba sul luogo dell’incendio con il consigliere Paolo Dora rassicura sulla qualità dell’aria che viene continuamente monitorata dai tecnici dell’ARPA. «Quelo che si vede è solo fumo di legna che brucia – precisa Comba -. È importante non creare allarmismi».

«Le case limitrofe allo stabilimento – spiega Paolo Dora – sono state allertate, ma solo alcuni anziani hanno deciso di allontanarsi. L’incendio è sotto controllo. Certo ci vorranno parecchie settimane per spegnere tutto.  La speranza è che inizi e piovere».

Intanto gli elicotteri continuano a lavorare strenuamente.

Per motivi di sicurezza ai giornalisti è stato vietato l’accesso negli spazi interni dell0 stabilimento.

 

Aggiornameto 16.00

Sopralluogo sul luogo dell’incendio. In azione due elicotteri dei vigili del fuoco e diversi trattori impegnati con le lance per contenere le fiamme lungo la recinzione dello stabilimento.

Gli Aib di Frossasco sono intervenuti per abbattere alcuni alberi in modo da evitare il propagarsi del fuoco che si è avvicinato ai capannoni.

Difficilemente l’incendio sarà domato in modo definitivo in tempi brevi.

 

Aggiornamento 13.00

In un nuovo comunicato del sindaco di Frossasco Federico Comba si legge che «i tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) stanno eseguendo un attento monitoraggio su tutto il territorio interessato dal pennacchio di fumo (compreso quello dei comuni limitrofi), dal quale emerge che la qualità dell’aria rientra nella norma».

 

Aggiornamento 12.00: evacuate alcune abitazioni 

Si sta procedendo evacuare alcune case nei pressi dello stabilimento.

«Stante l’estendersi dell’incendio nonostante l’azione di contrasto delle squadre d’emergenza – si legge in un comunicato del sindaco Comba –  a titolo precauzionale, si rende necessario procedere all’evacuazione della popolazione nel raggio di 100 metri nord e ovest dal confine con lo stabilimento Kastamonu. Si invita la popolazione a non intralciare le operazioni di soccorso evitando di andare nella zona se non è indispensabile».

 

Aggiornamento 11.30: rilevamenti ARPA

I primi rilievi dell’Arpa Piemonte effettuati questa mattina nei pressi delle scuole di Frossasco (a circa 1.5 km dall’incendio), rivelano che i valori misurati relativi ai principali parametri di combustione (composti organici volatili, ossido di carbonio e altri) risultano paragonabili al fondo ambientale e non rivelano criticità nel punto indagato.
I tecnici ora proseguiranno le verifiche strumentali spostandosi in altri punti del territorio.
Nel 2016 Arpa Piemonte aveva evidenziato la necessità dell’avvio al recupero e smaltimento dei rifiuti e all’avvio della procedura di bonifica dei cumuli di rifiuti lignei dello stabilimento ex-Annovati.
A seguito della relazione di Arpa Piemonte, il sindaco di Frossasco aveva emesso un’ordinanza per il piano e il completamento dello smaltimento dei rifiuti.

 

In fiamme la collina dei rifiuti dell’ex-Annovati

Sono finalmente arrivati due elicotteri per spegnere  il devastante incendio che questa mattina alle 4.30 è divampato su uno dei depositi di legna dello stabilimento ex-Annovati di Frossasco, ora proprietà della multinazionale turca Kastamonu.

Un’altissima colonna di fumo è visibile da tutto il pinerolese ed indica la gravità dell’evento quasi certamente di origine dolosa. «La situazione è pesante – spiega il vide sindaco di Frossasco, Renato Zambon -. I vigili del fuoco del comando provinciale di Torino, che sono intervenuti fin da subito, hanno individuato più focolai».

Sul posto stanno operando tre squadre di vigili del fuoco con auto pompa serbatoio; quattro autobotti, 1 autoscala e il nucleo biologico chimico radiologico, coordinate dal funzionario di servizio.

Sul posto sono presenti anche  gli AIB che stanno monitorano le zone limitrofe.

«Una volta spente le fiamme – prosegue Zambon – ci sarà da tenere sotto controllo la massa di legna andata a fuoco. L’odore è acre e sul posto ci sono gli operatori di ARPA Piemonte per monitorare la qualità dell’aria. La vicina fabbrica di vernici (Pelver, n.d.r.) è stata invitata a chiudere tutte le finestre. I depositi dei solventi comunque sono interrati e al sicuro. Certo nelle vicinanze delle fiamme la temperatura è altissima».

Un disastro  per certi versi annunciato perché gli abitanti del bivio di Frossasco più volte avevano segnalato la pericolosità del grande accumulo di materiale infiammabile.

«La Kastamonu – conclude Zambon – aveva fatto istallare delle pompe accanto ai depositi ma in questo caso non sono certo state sufficienti a contenere il fuoco. Ora c’è da sperare che non si alzi il vento rendendo ancora più difficoltose le operazioni di spegnimento».

pregressi

Già nel 2015, e successivamente a più riprese, Vita Diocesana aveva denunciato la pericolosità dell’accumulo di detriti infiammabili (leggi qui).

Nel luglio 2018 anche presso lo stabilimento Kastamonu di Pomposa (in provincia di Ferrara) si era verificato un incendio per il quale era stata avviata una indagine al fine di verificare la presenza residua nel territorio circostante di formaldeide, diossine, IPA ed altri microinquinanti.

A incendio domato le stesse indagini dovranno essere avviate anche nella zona del Bivio di Frossasco.