Talag è un piccolo centro rurale nel cuore dell’Amazzonia, a 20 km dalla città di Tena, in Equador.

La notte dello scorso 19 dicembre, probabilmente a causa di un corto circuito, la chiesa parrocchiale (la più antica del vicariato apostolico del Napo e completamente costruita in legno dai missionari Giuseppini oltre 70 anni fa)  è andata a fuoco. In 20 minuti le fiamme hanno divorato la struttura, anche se non ci sono stati feriti, nè ustionali e si sono potuti salvare gli stabili adiacenti (casa delle suore dorotee e casa parrocchiale).

Il danno è stato anche di carattere spirituale per tutta la popolazione (indigena e molto povera) di Talag, che ha visto sparire di colpo non solo  il proprio luogo di culto, ma l’anima stessa della comunità e la memoria storica di intere generazioni di famiglie che, in quel luogo, hanno scoperto Dio, sono state battezzate, cresimate e si sono sposate. Tutto sparito. In cenere sono finiti i ricordi di tanti missionari e missionarie che in questa parrocchia hanno lavorato, offrendo la vita per questa gente.

«Vogliamo dare nel più breve tempo possibile un cenno concreto di speranza a questa comunità» riferisce fratel Marco Demagistris, giuseppino che a breve farà rientro dall’Ecuador a Pinerolo nella comunità del Murialdo dove ha già operato per diversi anni.

«Il Vicariato non ha risorse economiche sufficenti per poter ricostruire una nuova chiesa. Per questo chiediamo un aiuto anche ai lettori di Vita Diocesana che si sono sempre dimostrati sensibili e generosi verso le realtà missionarie».

Quel che resta della chiesa di Talag dopo l’incendio

 

La parrocchia nella foresta

 

La Missione di Talag è una delle prime realtà pastorali del Vicariato Apostolico del Napo creata fuori dalla città di Tena.

La Missione fu aperta nel 1950. Venne costruita la chiesa (dedicata all’Assunta – Nostra Signora del Transito) e la casa parrocchiale. Questa ultima è disabitata da due anni in quanto inabitabile (ad agosto 2018 si è inaugurata una nuova struttura).

Nel 1951, sono giunte a Talag anche le suore Dorotee, che si sono stabilite con una comunità ed hanno implementato, assieme al parroco di allora, quella che è attualmente l’unita’ educativa Juan Tanca Marengo, aprendo di fatto la prima scuola in questa zona del vicariato e spalancando così le porte all’istruzione e alfabetizzazione dei bambini e dei ragazzi.

Oggi Talag e dintorni sono una zona rurale che amministrativamente dipende direttamente dalla città di Tena, capoluogo regionale del Napo.

Con una popolazione complessiva di 6.250 abitanti, su un territorio di

La chiesa di Talag prima dell’incendio

915,08 km², compreso tra 500 e 4.500 mt sul livello del mare, Talag è composta da un capoluogo ed altri 19 villaggi.

Il 95 % della popolazione è di etnia Kichwa Naporuna, il restante è meticcia.

La popolazione locale vive prevalentemente di agricoltura, coltivando cacao, banane, mais, riso, caffè e mandioca, nonchè alberi da taglio per la commercializzazione del legno. Una piccola percentuale vive di attività agrituristiche e di allevamento. Nella zona sono presenti giacimenti d’oro ed altri metalli, che sono però poco sfruttati e illegalmente.

«La missione-parrocchia di Talag – spiega fratel Marco – conta attualmente con un sacerdote diocesano nominato parroco, un seminarista come aiuto e tre suore. Il parroco e il seminarista si occupano della catechesi ordinaria per i fanciulli e gli adulti in preparazione ai sacramenti; delle messe feriali, domenicali e straordinarie, della visita alle famiglie, benedizione delle case, unzione degli infermi e visita agli ammalati, oltre che della settimanale celebrazione eucaristica presso l’unità educativa. A loro il compito di accogliere le persone per ascoltarle e di gestire un piccolo servizio Caritas per la gente più povera della comunità».

Le Suore Dorotee hanno come apostolato privilegiato l’unità educativa Juan Tanca Marengo, la più grande di tutta la zona e la più frequentata, che forma 480 allievi dell’eta’ dell’obbligo scolastico e nell’eta’ infantile, dai 3 ai 18 anni.

Le Suore si occupano dell’insegnamento della Religione in tutte le classi e custodiscono uno stile educativo cattolico all’interno dell’istituzione.

Oltre a questo apostolato, le suore si prodigano a favore della pastorale della terza età, accompagnando una trentina di coppie di anziani residenti sul territorio.

 

La nuova chiesa

Negli ultimi mesi, prima dell’incendio, la vecchia chiesa non poteva ospitare più di 150 fedeli senza il rischio che crollasse il pavimento, ma si era trovata una soluzione temporanea costruendo una tettoia in legno e lamiera all’aperto che ospitava la messa domenicale alla quale partecipavano oltre 200 fedeli.

Con l’incendio della antica chiesa questa tettoia sarà per un po’ l’unico luogo in cui si potrà celebrare.

«La Chiesa che si vuole ricostruire sarebbe adiacente alla tettoia provvisoria. È uno spazio gia spianato e ampio, più in alto rispetto al terreno in cui si trovava la antica chiesa e, paradossalmente, un luogo più sicuro e protetto contro le piene del vicino fiume – prosegue Demagistris – . Il giorno successivo all’incendio è stato immediatamente creato un comitato pro costruzione, guidato dal vescovo, dal sindaco di Talag, dal parroco, dalle suore e responsabili delle varie comunità e villaggi che appartengono alla parrocchia. È quindi previsto un coinvolgimento diretto della popolazione in questo progetto, ma è inimmaginabile che questo possa bastare per ralizzare l’opera in quanto il contesto economico particolarmente povero non permette un contributo significativo da parte della comunità. Si tenga presente che la media delle offerte dei fedeli alle liturgie domenicali ammonta a circa 10 dollari a domenica».

E conclude: «La comunità, che aspetta con ansia di riavere un luogo in cui celebrare la fede, sarà coinvolta attivamente nell’organizzazione di collette pro costruzione ma soprattutto attraverso ore di aiuto (in volontariato) durante i lavori di ricostruzione, ciascuno secondo le proprie capacità e competenze. La comunità parrocchiale femminile contribuirà attivamente al progetto organizzando la preparazione dei pasti per gli operai che lavoreranno alla costruzione della struttura e apportando alimenti provenienti dagli orti e giardini di casa».

 

Il progetto della nuova chiesa di Talag

Come contribuire alla costruzione della nuova chiesa?

 Il costo totale dei lavori è di 69.976,64 $ ( 61.300 € circa).

Chi desidera contribuire può versare un’offerta presso la sede di Vita Diocesana (via Vescovado 1, Pinerolo), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12; e nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 15:30 alle 17:30; oppure effetturale un bonifico bancario a Diocesi di Pinerolo – Ufficio Comunicazioni Sociali (Banca Prossima) – IBAN IT44 C033 5901 6001 0000 0114 366 specificando nella causale “chiesa Talag”.