Questa mattina le classi quinte degli indirizzi Linguistico ed Economico Sociale del Liceo dell’Istituto Maria Immacolata di Pinerolo hanno avuto l’occasione di partecipare ad una video-lezione con Blandine Piquet, docente presso il liceo Saint-Jacques di Le Puy en Velay.

La prof.ssa Piquet ha illustrato ai ragazzi le disposizioni per la ripartenza in Francia dopo il lock-down, annunciate dal primo ministro Eduard Philippe. La parte più importante del decreto francese è incentrata sulla scuola che riaprirà, come già dichiarato dal ministro dell’Educazione Nazionale Jean-Michel Balanguer, a partire dal lunedì 11 maggio solo se in data 7 maggio le condizioni sui contagi saranno favorevoli.
A riaprire, però saranno solo gli asili nido, le materne e le elementari, ma saranno i genitori a decidere se mandare o meno i figli a scuola. Per quanto riguarda le medie il rientro sarà il 18 maggio, con qualche differenza. Infatti, per le classi terze e quarte il rientro degli alunni è sempre a discrezione dei genitori, mentre per le quinte e le seste saranno gli stessi ragazzi a decidere se andare o meno a scuola. I licei e le università invece riapriranno a settembre, perciò è stato sospeso l’ESABAC (esame di maturità francese) e saranno promossi solo in base al loro andamento scolastico. Questa decisione ha delle ricadute inevitabili anche su tutti gli indirizzi liceali italiani, che prevedevano l’opzione ESABAC, cioè che permettevano ai loro maturandi di ricevere la doppia maturità italiana e francese. Per loro, purtroppo il diploma sarà soltanto italiano. Le scelte sulle riaperture delle scuole, però possono variare in base alle decisioni dei sindaci (per quanto riguarda gli istituti primari) e dei dipartimenti (in merito alle medie) che possono decidere di tenere ancora tutto chiuso. Negli istituti che riapriranno sarà obbligatorio che tutti i lavoratori e gli alunni indossino la mascherina, siano a una distanza di 1,5 metri e che si disponga del gel alcolico.
Per quanto concerne le funzioni religiose sono ancora sospese. In particolare i fedeli cattolici continueranno a non poter partecipare alla messa. 
In merito agli spostamenti non lavorativi è possibile muoversi senza autocertificazione non oltre 50 km solo per motivi sanitari o por far vista a parenti. Inoltre si può utilizzare l’auto per un massimo di due persone: il conducente e un passeggero seduto dietro. Gli autobus saranno attivi con il distanziamento di un posto vuoto tra due passeggeri, anche se in città come Parigi , ma anche solo come Le Puy di circa 20mila abitanti, tale misura sarà molto difficile da attuare.
I lavoratori, invece dispongono del diritto di “riserva”, che permette di scegliere se andare al lavoro oppure no. In quest’ultimo caso lo stato prevede che percepiscano un contributo di cassa integrazione. Le imprese, come in Italia, sono tenute a garantire la sicurezza sanitaria ai propri dipendenti.

Lorenzo Battiglia