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Giovani  

Chi formerà i formatori?

Chi formerà i formatori?

Il nuovo anno scolastico inizia e la PiGì (Pastorale Giovanile) di Pinerolo scende immediatamente in campo con attività dedicate ai ragazzi di ogni età. Il primo grande appuntamento è con la formazione animatori che quest’anno assume una conformazione del tutto particolare: «Ci rivolgeremo – racconta il direttore della PiGì, Massimiliano Boero – principalmente ai giovani over 19 che all’interno degli oratori si occupano della formazione e della gestione dei ragazzi delle superiori. Il percorso sarà organizzato in un corso di formazione per formatori della durata di quattro incontri e da un successivo laboratorio nel quale i partecipanti avranno la possibilità prima di confrontarsi sulle esigenze dei propri ragazzi e poi di progettare un corso animatori da condurre nei propri oratori di appartenenza nei mesi di marzo, aprile e maggio. L’obiettivo è duplice: da un lato quello di formarli per condurre il corso animatori nelle proprie parrocchie, dall’altro quello di fare in modo che i giovani che frequentano le diverse realtà parrocchiali si conoscano e inizino ad apprezzarsi e collaborare. Infatti inventare insieme un corso animatori significa confrontarsi su ciò che si pensa e ciò che si vive nel proprio oratorio; serve per diventare amici e quindi un “unico corpo”, anche tra oratori diversi; aiuta a trovare nuove risorse e nuove idee, uscendo dai soliti schemi delle proprie parrocchie. Negli ultimi anni sono state poche le occasioni per creare legami tra realtà differenti. Talvolta gli animatori maggiorenni e i coordinatori degli oratori non conoscono i loro “colleghi” delle parrocchie limitrofe. Insomma questo corso vuole essere un modo per conoscersi, fare gruppo e stare insieme. Tutto questo lavoro si riverserà sugli animatori delle superiori che riceveranno un corso condiviso da tutti i gli animatori “grandi” della diocesi ma fatto da coloro che li conoscono e sanno di cosa hanno bisogno, creando così una formazione condivisa ma il più possibile mirata su ogni singola realtà».
I primi quattro incontri, quelli di formazione vera e propria, si svolgeranno presso l’istituto Maria Immacolata di Pinerolo (viale della Rimembranza, 86), in quattro giovedì sera: il 19 e il 26 ottobre, il 2 e il 9 novembre. La parte di workshop continuerà con due incontri in novembre, il 23 e il 30, e con altri due giovedì: l’undici di gennaio e il 22 febbraio. Il costo dell’intera formazione formatori sarà di 25€ a persona.

Vai oltre!
Naturalmente, oltre alla formazione, le attività dell’anno pastorale saranno molteplici. Da quelle più spirituali, come catechesi e liturgie penitenziali, a quelle più culturali, come gli apericena, passando attraverso il mondo della musica con la band della PiGì, i SoundWay to Earth, senza tralasciare alcune iniziative di volontariato con l’equipe #IoCiSto. Tutto l’anno però sarà guidato dall’invito che papa Francesco ha rivolto ai giovani di tutto il mondo nel documento preparatorio della XV assemblea generale ordinaria del sinodo dei vescovi. «Il Santo Padre – spiega Boero – chiede ai giovani di “uscire per lanciarsi verso un futuro non conosciuto ma portatore di sicure realizzazioni, incontro al quale Gesù stesso li accompagna”. Gli chiede di voler incontrare lo sguardo d’amore di Gesù e di voler fidarsi di Lui; di intraprendere un cammino di discernimento che sappia portarli a scoprire il progetto che Dio ha su ciascuno di loro, fonte di felicità certa. Il papa ha scelto di puntare sui giovani per la loro voglia di cambiamento e novità, per il loro cuore che non sopporta ingiustizie e indifferenze, per la loro capacità di leggere i segni del nostro tempo e rallegrarsi per ciò che comincia, dandosi senza ritorno. Ci chiede quindi di puntare in alto e di spingere i giovani ad ascoltare ciò che indica lo Spirito Santo che sa rinnovare tutte le cose, porta a compiere scelte audaci nella vita quotidiana, e ci spinge ad uscire da noi stessi verso il prossimo con l’obiettivo di cambiare il mondo. Come icona evangelica il papa propone San Giovanni apostolo ed evangelista. Egli è sia la figura esemplare del giovane che sceglie di seguire Gesù, sia il discepolo amato. Alla luce di queste tematiche il motto di quest’anno sarà: “Vai oltre” e come logo ci accompagnerà un’aquila, simbolo dell’evangelista Giovanni e metafora del voler puntare in alto andando oltre se stessi, oltre i propri ambienti, oltre i propri limiti verso la piena felicità che solo in Lui si può vivere».

Manuel Marras

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