Oggi e domani (30-31 agosto) è in programma a Benevento un incontro dei Vescovi delle aree interne di tutt’Italia.

Al riguardo il presidente nazionale di Uncem (Unione dei Comuni e degli Enti Montani) ha commentato: «Le sfide dei territori, delle zone interne e montane del Paese, si vincono solo se impariamo a camminare insieme. Ho voluto esprimere a monsignor Felice Accrocca il ringraziamento della nostra Organizzazione per questo cammino che ha avviato, non da oggi, e che rilancia con questo importante summit. Ho trasmesso al Prelato alcuni documenti che abbiamo elaborato come Uncem e abbiamo condiviso la necessità di incontrarci presto per definire un percorso comune, che contagi tutta la CEI e che trovi nuove sinergie tra soggetti istituzionali diversi ma con valori comuni. Perché anche la pandemia ci ha mostrato che vinciamo le sfide solo insieme, senza lasciare nessuno indietro. E le comunità vive, civile ed ecclesiali, “in uscita”, sono la chiave di volta di questa costruzione di futuro».

Marco Bussone, presidente nazionale Uncem

Prosegue Bussone: «Condivido con l’Arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca, la necessità di un’attenzione alle vecchie e nuove povertà, emerse anche con la pandemia, nonché alle necessità di valorizzare insieme le potenzialità delle aree interne e montane del Paese, guardando al Mezzogiorno e a tutto l’Appennino quali aree feconde. Insieme alle Alpi e alle Isole, ovviamente, in un nuovo “patto” tra territori, e con le aree urbane».

Mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento

La morte di una parte del territorio costituisce un danno serio per tutto il Paese. Accrocca lo ribadisce anche per nuove scelte e dimensioni che la CEI deve darsi. La sintonia tra i problemi, le sfide e le opportunità di Parrocchie, Unità pastorali, Diocesi, Chiesa italiana tutta, con quelle di Comuni, Unioni montane, Province, Regioni, Paese-Italia, sono moltissime e parallele, quasi sovrapponibili. «Stiamo lavorando a un dossier su questo tema, interessante e moderno. Anche rispetto al ruolo che la Chiesa Valdese ha da anni sui territori montani – precisa Bussone – che in un dialogo ecumenico intenso può vedere anche la Chiesa cattolica fare di più per le zone interne, montane, per i piccoli Comuni, per le stesse parrocchie dei Comuni montani e delle zone interne italiane. Condivido quanto affermato da Accrocca: “dobbiamo essere costruttori di ponti, intendiamo proporre un metodo che, in politica come in economia, come pure nel vissuto ecclesiale, tenga fermo il primato della comunione’. E il metodo, è quello del camminare insieme, di fare rete, quindi, gioco di squadra, programmando insieme una politica di sviluppo: se riuscissimo nell’intento, tutti ne trarremo vantaggio; in caso contrario, tutti saremo destinati a perdere».