La Presidenza delle Acli di Torino ha comunicato la presa di distanze dei vari gruppi dell’Associazione Cristiana Lavorori dai disordini e dagli episodi di violenza accaduti a Torino lo scorso 26 ottobre.

“La protesta e il dissenso vanno espressi nel rispetto e nel dialogo democratico, non attraverso danneggiamenti e atti di devastazione, che condanniamo senza mezzi termini. Certamente la rabbia, l’esasperazione, la preoccupazione vanno ascoltati, sono il segnale di un disagio sociale profondo che va compreso, ascoltato, interpretato e a cui occorre dare risposte concrete. Stiamo vivendo un periodo molto complicato, alle prese con un’emergenza sanitaria che metterà a dura prova anche economicamente famiglie, lavoratori, imprese, associazioni e mondo del no profit e che farà nuovamente emergere i nodi irrisolti delle politiche”.

“Ci aspettano settimane, forse mesi, difficili che richiedono di riportare al centro la nostra capacità di essere comunità, di essere solidali gli uni verso gli altri, di attivare, attraverso le competenze di ciascuno, forme di compensazione che consentano di ridurre le enormi disuguaglianze che questa emergenza sanitaria acuisce. Questa la responsabilità che devono assumersi innanzitutto le Istituzioni e di cui si farà carico anche tutto il mondo del Terzo settore e dell’associazionismo. Il nostro sistema ACLI di Torino continuerà a fare la sua parte, stando accanto alla gente attraverso i nostri operatori, i nostri volontari, i nostri soci, in un lavoro quotidiano di cura delle persone, in dialogo con i diversi punti di vista”.