10 Marzo 2026
Salvare le Pro Loco dal regime fiscale del terzo settore!
Marina Bordese chiede alla Giunta regionale di tutelare le Pro Loco dal regime fiscale del Terzo Settore: burocrazia e costi non soffochino il volontariato.
“Le Pro Loco non sono semplici associazioni, ma il cuore pulsante del nostro Piemonte, specialmente nelle aree interne e montane. Ma le nuove norme aggiungono adempimenti burocratici che rischiano di soffocare il volontariato e le nostre tradizioni enogastronomiche”.
Così Marina Bordese, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, interviene in merito alle criticità emerse con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2026, delle disposizioni fiscali del Codice del Terzo Settore (CTS) che colpiscono direttamente le attività delle associazioni turistiche locali.
Spiega l’esponente di FdI:
“Con il nuovo regime fiscale il rischio è che sagre, fiere e manifestazioni, che da sempre rappresentano il motore economico e sociale dei piccoli Comuni, vengano classificate come attività commerciali. Questo significherebbe costi di consulenza, adempimenti contabili complessi e un carico fiscale che molte realtà, basate esclusivamente sul cuore e sul tempo dei volontari, non possono reggere. Se chiude una Pro Loco, non sparisce solo un evento, ma si spegne un presidio di socialità del territorio: è un rischio che sarebbe bene evitare di correre”.
Il Gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di intervenire presso il Governo.
Gli obiettivi sono chiari:
- Tutela delle sagre: prevedere misure specifiche che riconoscano il valore istituzionale (e non solo commerciale) della somministrazione di cibi e bevande durante gli eventi tradizionali
- Semplificazione: evitare che il passaggio al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) diventi una barriera d’ingresso per i volontari
- Monitoraggio costante: verificare gli effetti della nuova fiscalità sui bilanci delle associazioni piemontesi per correggere tempestivamente eventuali distorsioni normative
Conclude Bordese:
“Il Piemonte vanta una rete di eccellenze enogastronomiche e culturali unica al mondo, resa possibile grazie alla legge regionale 36/2000 che già ne riconosce il valore. Le Pro Loco sono sentinelle del territorio e custodi del nostro patrimonio immateriale: il nostro impegno è garantire che nella nuova fiscalità del Terzo settore siano inserite delle misure specifiche per tutelarle e salvaguardarne l’operato, tenendo proprio conto della loro particolare natura volontaristica”.
LASCIA UN COMMENTO
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Visualizza l'informativa privacy. I campi obbligatori sono contrassegnati *