4 Settembre 2026
Salvaiciclisti vuole un Piano Regolatore a misura di bicicletta
Salvaiciclisti e FIAB chiedono al Comune di Pinerolo regole certe nel Piano Regolatore per piste ciclabili sicure, continue e collegate ai servizi urbani.
Salvaiciclisti Pinerolese e FIAB Torino Bici&Dintorni hanno presentato al Comune di Pinerolo una serie di osservazioni alle integrazioni al progetto preliminare della variante generale al Piano Regolatore Generale Comunale, chiedendo che la mobilità ciclabile e ciclopedonale diventi davvero uno degli assi portanti della pianificazione urbana. Salvaiciclisti e FIAB Torino Bici&Dintorni accolgono con favore il riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale dell’importanza della mobilità sostenibile e della tutela ambientale. Allo stesso tempo sottolineano il rischio che il PRGC rimanga con molte buone intenzioni ma poche regole vincolanti sulla sicurezza, sulla qualità e sulla continuità delle infrastrutture dedicate a chi si muove a piedi e in bicicletta.
L’obiettivo condiviso è di rendere la disciplina della rete ciclopedonale chiara, cogente e coerente con gli obiettivi di sostenibilità, promuovere una rete continua, sicura, accessibile e con forte valenza ecologica, integrare in modo strutturale la mobilità sostenibile in tutte le future trasformazioni urbanistiche del Comune di Pinerolo.
Salavaiciclisti e FIAB Torino Bici&Dintorni hanno quindi avanzato una serie di proposte di integrazione alle Norme Tecniche di Attuazione del PRGC che riguardano l’attuazione:
- di una rete ciclopedonale quale infrastruttura strategica di mobilità sostenibile con l’indicazione di standard tecnici minimi obbligatori quali larghezza, tipologia di pavimentazione, livelli di illuminazione e dispositivi di sicurezza;
- della continuità della rete ciclopedonale evitando “pezzi” di pista non collegati fra loro e poco utili negli spostamenti quotidiani;
- dell’intermodalità dei percorsi ciclopedonali con e tra i principali poli urbani come scuole, stazione ferroviaria, trasporto pubblico locale, ospedale, servizi pubblici, parchi, impianti sportivi, aree commerciali, principali luoghi di aggregazione;
- di misure di sicurezza agli incroci introducendo soluzioni tecniche obbligatorie per proteggere gli utenti più deboli, ad esempio tramite zone 30km/h, piattaforme rialzate, corsie dedicate, semafori con fasi dedicate, illuminazione adeguata;
- di itinerari ciclopedonali a valenza ecologica quali opere prioritarie di compensazione ambientale, privilegiando percorsi verdi alberati, la continuità ecologica lungo i tracciati e soluzioni che migliorino sia l’ambiente sia la vivibilità degli spazi pubblici.
Salvaiciclisti e FIAB Torino Bici&Dintorni si soffermano anche sulla monetizzazione delle compensazioni ambientali, chiedendo che rimanga una soluzione residuale e che una quota significativa del fondi vincolati sia destinata proprio alla realizzazione di itinerari ciclopedonali a valenza ecologica e ad interventi di moderazione del traffico a favore degli utenti deboli, pedoni e ciclisti. Infine, propongono l’adozione di un piano comunale di manutenzione e monitoraggio della rete ciclopedonale, che definisca priorità, tempi e criteri di intervento. A questo occorre affiancare una mappatura digitale e aggiornata dei percorsi, con l’indicazione delle connessioni con il trasporto pubblico, polo scolastico, sportivo, commerciale, sanitario.
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