Il 30 marzo scorso è stato reso noto dalle autorità romene l’apertura di un’indagine nei confronti della giudice Laura Codruta Kovesi candidata scelta per il nuovo ruolo di Procuratore generale dell’Unione Europea. Kovesi è stata incriminata per corruzione, abuso d’ufficio e falsa testimonianza.
La decisione di scegliere lei come procuratrice è arrivata nel mese di febbraio quando la commissione per le Libertà civili (Libe) dell’Eurocamera esaminando la lista dei candidati dei vari stati, ha redatto una short list formata da altre due personalità: Francois Bohnert francese e Andres Ritter tedesco. A seguito delle votazioni segrete la togata romena ha ottenuto 26 voti, contro i 22 di Bohnert e l’uno di Ritter. Laura Codruta Kovesi è da sempre molto attiva nel campo della corruzione. Lo scorso anno a seguito di un intervento presso il parlamento europeo la magistrata è stata rimossa dal governo romeno dal reparto di anticorruzione di Boucarest (Dna).
Nella sua attività presso tale reparto ella ha esaminato circa duemila casi all’anno di frode sui fondi
dell’Unione emettendo oltre 900 condanne di cui più di 60 hanno riguardato funzionari di alto
livello romeni.

In data 7 marzo l’esito della votazione doveva essere trasmesso dalla commissione
per le libertà civili al parlamento europeo per essere validato, ma l’incriminazione della giudice
ha ritardato le procedure.

«È evidente che si tratta di una campagna di intimidazione e di persecuzione contro di me e contro chiunque lotti contro la corruzione, cancro di società ed economia, una campagna che viola leggi e Costituzione», ha dichiarato la Kovesi cui, secondo alcune fonti romene, sarebbe stato proibito di recarsi all’estero per l’esercizio della professione.

La Commissione a Bruxelles ha subito espresso estrema preoccupazione e deplorazione per il colpo
contro la giudice, chiedendo formalmente alle autorità romene di tornare sui loro passi. Tale decisione infatti potrebbe ritardare l’attivazione della Procura Europea di un anno o due.

Per quanto riguarda l’Italia le dieci candidature di magistrati tra cui elementi di spicco come Filippo Spiezia (vicepresidente di Eurojust), Giovanni Kessler (direttore dell’Agenzia delle Dogane), Nicola Piacente (procuratore capo di Como) e Francesco Lo Voi (capo dell’ufficio inquirente di Palermo) sono state tutte scartate nella realizzazione della short list nella quale la Kovesi è stata
menzionata.

Lorenzo Battiglia