La storia della pandemia del Covid-19 è ancora tutta da scrivere. Tanti sono i misteri che aleggiano attorno a questa terribile emergenza sanitaria nazionale ed internazionale.

Intendiamoci. Noi sappiamo solo ciò che ci raccontano. In Italia come all’estero. Ma un conto è raccontare ciò che capita nelle società e nei sistemi democratici, altra cosa è sapere che cosa capita, realmente, nei sistemi dittatoriali e dispotici. Ad esempio la Cina.

Come è nato e come si è sviluppato il terribile virus in Cina? Prodotto di laboratorio? Una grave ed imperdonabile disattenzione dei ricercatori e degli esperti in qualche laboratorio? Un caso che prescinde da singole responsabilità di enti o associazioni di settore? Ad oggi nessuno lo sa.

Non si sa nulla per il semplice motivo che non si può sapere nulla. Nelle dittature le notizie vengono filtrate e la verità è solo un optional rispetto a ciò che realmente accade. E tuttora le notizie restano cariche di mistero. All’opinione pubblica internazionale è stato detto che la pandemia in Cina era ormai rientrata dopo aver provocato – rispetto ai numeri giganteschi della popolazione cinese – pochissimi contagiati e vittime; adesso filtrano notizie, sempre attraverso un’informazione pilotata e vellutata, secondo cui qua e là stanno riemergendo focolai di infezione. Ma anche qui, nessuno sa se la pandemia originaria è finita o se ha ripreso il suo cammino.

D’altronde la cifra della dittatura e dell’assenza di qualsiasi forma di libertà democratica la si riscontra in ogni settore della società. Come, ad esempio, conoscere le reali motivazioni che hanno determinato la cosiddetta “rivolta” di Hong Kong. Insomma, attorno alla “questione Cina” il dibattito politico e culturale resta aperto. Non pochi hanno persino individuato nel modello cinese un modo per affrontare e risolvere sbrigativamente i problemi. Soprattutto, a cominciare dalla recente pandemia, quando si tratta di emergenze. Ma, se si tratta di approfondire il profilo e la natura dei modelli politici, quello cinese resta lontano, se non alternativo, rispetto al metodo democratico e liberale. Un modello difficilmente replicabile per chi crede nella democrazia e nella libertà.

Stefania Parisi