«Mentre il rimborso di maternità per parto a domicilio è riconosciuto dalla Regione Piemonte alle donne che partoriscono presso una Casa Maternità fuori regione, è negato se si partorisce in una Casa Maternità del territorio. Non riesce a capacitarsene Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati nel Consiglio Regionale. «Esattamente questo è successo – spiega – lo scorso agosto, a una torinese che ha partorito improvvisamente ospite della Casa Maternità Prima Luce di via San Massimo 17 a Torino». Senza peli sulla lingua Magliano continua: «Non ha senso che la nostra Regione non regolarizzi un servizio che in Europa e in altre Regioni italiane è prassi consolidata: ho presentato a Palazzo Lascaris un ordine del giorno per chiedere che le Case Maternità siano formalmente riconosciute anche in Piemonte».

Silvio Magliano consigliere regionale dei Moderati

 
Le Case Maternità rappresentano per le donne un’alternativa al parto in ospedale e – con i requisiti di una comune casa e non di uno studio professionale – garantiscono un diritto riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità quello di ogni donna a poter scegliere di partorire nel luogo che ritengono più sicuro.
«Con il mio Ordine del Giorno – conclude Magliano – chiedo il formale riconoscimento delle Case Maternità anche sul nostro territorio, nonché un’integrazione delle varie Delibere di Giunta ai fini di una revisione del protocollo sanitario extraospedaliero in materia. Si avvii una sperimentazione che consenta di analizzare l’efficacia del percorso e l’accesso al servizio da parte delle donne in gravidanza».