Il Consiglio regionale del Piemonte ha oggi respinto la richiesta di referendum sull’eutanasia proposta dal capogruppo Luv Marco Grimaldi. Nonostante le divisioni nella maggioranza di centrodestra, la proposta di deliberazione è stata bocciata con voto segreto, 23 a 20. Al riguardo il consigliere regionale dei Moderati, Silvio Magliano, è stato netto nell’esprimere «un voto fortemente e convintamente contrario alla proposta che chiede che la Regione Piemonte si attivi per ottenere un referendum sull’abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice Penale, che punisce l’omicidio del consenziente».

Silvio Magliano consigliere regionale dei Moderati

Magliano non le manda a dire: «I Parlamentari hanno una grave responsabilità politica, quella di non aver posto la questione: la sola ipotesi di affidare a un referendum un tema di questo tipo è una grave sconfitta per la politica. Il quesito stesso, così come impostato, rischia di portare a derive preoccupanti: vediamo già in parte la concretizzazione di questo rischio in certi contesti nordeuropei, nei quali la persona malata terminale o anziana è spesso vista principalmente come costo. Per cultura e coscienza, rifiuto ogni simile concezione della persona e della vita umana, che resta per me, da cattolico, un valore inestimabile da difendere fino al suo ultimo istante. Dobbiamo, piuttosto, investire in cure palliative e terapia del dolore. Con la depenalizzazione dell’omicidio del consenziente si aprirebbero scenari preoccupanti e drammatici ai danni di persone anziane e fragili o di persone che vivono momenti di debolezza per ragioni, per esempio, psichiatriche. Che cosa significa, poi, “consenziente”? Qual è l’estensione etimologica, logica e giuridica del termine? Una persona con una forma gravissima di depressione, per esempio, può essere considerata pienamente e consapevolmente consenziente? Un’ultima notazione di metodo: le posizioni politiche ed etiche forti si esprimono alla luce del sole, con piena presa di responsabilità da parte di chi se ne fa portavoce; esprimo dunque contrarietà alla proposta di voto segreto, tipica di chi questa responsabilità preferisce non prendersela».