Il no detto dalla Giunta Cirio al disability manager – figura professionale di sostegno all’autonomia della persona con disabilità nelle diverse sfere della vita quotidiana – e al coinvolgimento delle associazioni disabili nelle politiche attive del lavoro non hanno mancato di sollevare qualche polemica con la minoranza consiliare.

A spiegarlo è il consigliere regionale del Pd, Monica Canalis: «Oggi la Giunta Cirio ha respinto sette emendamenti a mia prima firma al disegno di legge Omnibus, riguardanti la Legge regionale 3/2019 sui diritti delle persone con disabilità e la Legge regionale 34/2008 sulla promozione dell’occupazione». Nello specifico gli emendamenti avrebbero introdotto la figura del Disability Manager intercomunale o interaziendale, al servizio delle realtà comunali o aziendali di piccole dimensioni, istituendo inoltre un Albo regionale dei Disability Manager; i Piani di formazione sulla disabilità per le strutture culturali e turistiche; l’aggiunta delle Associazioni che si occupano di disabilità all’elenco dei soggetti istituzionali coinvolti nel Comitato istituzionale al lavoro e nella Commissione regionale di concertazione per le politiche regionali del lavoro e l’aggiunta degli iscritti al collocamento mirato tra i destinatari degli interventi regionali di politica attiva del lavoro.

Monica Canalis, consigliere regionale Pd

«Queste semplici modifiche a due importanti leggi della nostra Regione – commenta piccata Monica Canalis – potevano migliorare significativamente le politiche per la disabilità del Piemonte. Purtroppo la Giunta Cirio, per disinteresse, superficialità o banale pregiudizio verso le proposte delle minoranze, ha respinto tutti gli emendamenti, nonostante non comportassero oneri finanziari per la Regione. Dovremo ancora aspettare per avere il Disability Manager nei comuni più piccoli e per vedere finalmente coinvolte le Associazioni che si occupano di disabilità nell’elaborazione delle politiche attive del lavoro».