La conclusione del Ramadan (4 giugno) è un momento gioioso per i fedeli islamici, che in Burkina Faso sono numerosi.

Anche monsignor Pier Giorgio Debernardi ha preso parte ai festeggiamenti dei musulmani burkinabé e racconta: «Oggi grande festa in tutto il Burkina. Il cardinale mi ha inviato all’università di Ouagadougou, insieme ad una delegazione di laici e preti, a rappresentare la chiesa cattolica. C’erano tantissimi studenti e docenti. La preghiera è iniziata alle ore 9, seguita dal sermone dell’imam Tiego Tiemtore. Tutta la predicazione ha tenuto conto del momento difficile che la nazione sta attraversando. L’imam ha insistito molto sul dovere di vivere insieme come fratelli e sorelle perché questa è la volontà di Dio, il quale ha voluto creare il mondo non in modo uniforme, ma vario e articolato nella bellezza della sua diversità. Occorre dunque saper vivere insieme, interessandoci e prendendoci cura gli uni degli altri. Il buon musulmano è anche un buon cittadino che si impegna ogni giorno a costruire la pace. Al termine della preghiera abbiamo consegnato all’imam il testo del messaggio Pontificio per questa circostanza. Ho ricevuto in dono il libro del Nobile Corano (sia il cartaceo sia il file, così sul cellulare ho il Nobile Corano). Dopo aver salutato docenti e studenti, la nostra delegazione si è recata a portare il saluto anche ad altri tre imam in vari punti della città. Un giorno di festa all’insegna della fraternità. Un respiro di speranza».