Il sindaco di Pragelato Giorgio Merlo commenta la cessione della Sestrieres SpA: per la Via Lattea si apre una nuova fase politica in cui servono unità e condivisione dei progetti per valorizzare l’intero territorio.

 

 

Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato, traccia la linea da seguire per i comuni della neve dopo la vendita al fondo iCON della Sestrieres S.p.A., società che gestisce gli impianti sciistici della Via Lattea. «Per il futuro della Via Lattea si apre una nuova fase. E una nuova stagione. Sotto il profilo politico, gestionale, finanziario e della valorizzazione della intera Via Lattea, cioè di tutti i vari tasselli che compongono il mosaico di questo comparto territoriale che era e resta competitivo per la sua vocazione turistica e sportiva a livello nazionale ed internazionale».

 

Condivisione e unità tra proprietà e enti pubblici

Due gli elementi attorno a cui lavorare con la nuova gestione.

«Innanzitutto – sottolinea Merlo – serve una strategia di grande condivisione e di forte unità tra la nuova proprietà e il pubblico nella sua diversa articolazione. E cioè Comuni Olimpici e Regione Piemonte. Sotto questo versante la presenza dell’ing. Giovanni Brasso come Presidente della nuova proprietà con delega per il rapporto con le istituzioni locali e il territorio non può che essere salutato positivamente e come forte incoraggiamento per l’intero territorio».

 

Nessun comune sia escluso dal pacchetto turistico

«In secondo luogo – aggiunge il sindaco di Pragelato – si tratta di rendere sempre più attrattivo e competitivo l’intero comprensorio della Via Lattea. Nessun comune può essere escluso o sottovalutato. Il pacchetto dell’offerta turistica, sportiva ed agonistica non potrà non tener conto della pluralità e della specificità che caratterizzano i singoli Comuni. Ecco perché, soprattutto su questo versante, è sempre più indispensabile e necessaria una forte unità di intenti a livello politico e gestionale».

 

La guida dell’Unione Via Lattea

«Si apre – conclude Merlo – una nuova fase e una nuova stagione anche per il nostro territorio dopo molti anni. Occorre essere in grado di guidare questo processo e di valorizzarlo al meglio. Anche da parte della Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea».